Coup d’Etat planétaire présenté par des sites tiers.
2 settimane fa
Note di costume e società. Web diary of social cognizer.
candidato a divenire il Fisico che ha trovato la soluzione alla domanda: "Da dove origina la materia?", in alternativa PETER W. HIGG. Medico e Fisico Nucleare, Elettronico, Corbucci lavora a Viterbo. Spiega: "Io sono assolutamente convinto che il Bosòne di Higgs non esiste. Esiste il vuoto quantomeccanico che è assolutamente infinito nell'Universo, ma non occorre andare molto lontano per trovarlo, perché si trova in ogni atomo. Questo metterebbe d'accordo la materia dei fisici, che è il luogo dell'intelligenza, con una parola che ai fisici non piace ed è Spirito, un qualcosa che va oltre e spiega cosa c'è dietro alla creazione di tutte le cose".
Apprendiamo dal TG che il premier, dopo aver affermato che "la libertà non sta nella scuola pubblica perché inculca valori diversi da quelli insegnati nelle famiglie", ha concluso con un grido: "Vi invito tutti al bunga bunga!".
La Fondazione Cesare Pavese è stata invitata all’Art Estate di New York City. L’importante Asta, organizzata dall’International Migration Art Festival e dal The Corcoran Group, ha presentato le opere di due giovani artisti italiani, residenti nella grande mela: Michela Martello e Giorgio Casu.


E per la barca che è volata in cielo
riempiremo noi da qui di musica e di parole Chiamami ancora amore
tà 
Roma, 16 feb - Il 21 febbraio prossimo alle ore 11 avra' luogo al Palazzo del Quirinale un incontro su ''la lingua italiana fattore portante dell'identita' nazionale'', nell'ambito delle celebrazioni del 150* anniversario dell'Unita' d'Italia.
Avana 5 marzo 1960: il fotografo cubano Alberto Korba scatta una foto a Che Guevara che sta facendo un comizio. Quell'immagine, che Korba regala alla Feltrinelli e da cui non ha mai ricavato il becco d'un quattrino, diventa la più riprodotta e diffusa nella storia dell'umanità. E' stata riprodotta gratis su milioni di magliette ed articoli vari nonché portata in manifestazioni in giro per il mondo. Oggi l’artista irlandese Jim Fitzpatrick, che utilizzò
quell'immagine per ricavarne un disegno in bianco e nero da far utilizzare liberamente ai gruppi rivoluzionari europei di allora, ha cambiato idea: chi vuole sfruttare quell'immagine deve pagare. I proventi saranno incassati dai discendenti del rivoluzionario cubano. Lo scopo è quello di farne "buon uso", e cioè evitare l'inflazione dell'immagine del Che sui prodotti di multinazionali che, in quanto espressione del capitalismo, Guevara avrebbe combattuto. Questo nel mentre che alla Lega di Genova è venuto in mente di utilizzare come simbolo proprio la foto di Guevara come manifesto.
Madre di Dio
SANREMO - "L'intervento di Benigni al festival lo farei vedere nelle scuole, per far capire ai ragazzi cos'é l'Italia": così Gianni Morandi alla consueta conferenza stampa all'Ariston all'indomani della serata sui 150 anni dell'unità d'Italia. "Non è mai una persona da sola che uno spettacolo come quello di ieri sera", ha detto ancora. "Non era facile parlare e citare tutti i momenti della storia dell'Italia, che è talmente grande e importante. Non si può percorrere 150 anni di storia in una serata sola". Ansa
manifestazione di donne tenutasi in 230 piazze d'Italia ed anche all'Estero.



tutto ciò che esce dal quadrilatero intrattenimento-sport-giornalismo-politica non dà visibilità e quindi non rientra nel dibattito pubblico.


La straordinaria avventura imprenditoriale di Alberti si colloca sullo sfondo dei moti liberali e rivoluzionari che percorrono tutta la penisola, assillata dalla ormai invadente presenza degli Austriaci. L'azione di Mazzini e della sua Giovane Italia è già iniziata.
sarebbe stato tanto più grande quanto più forte la paura della fine. La malattia del Caimano - la solitudine, l’orrore dell’impotenza, il delirio di onnipotenza e la violenza di chi sa solo corrompere e comprare, la protervia triste di chi non conosce la gratuità dei piaceri né dunque dell’Amore, qui solo un logo depositato, comprato anche quello - non prevede un’uscita di scena responsabile, non ci sono gesti di altruismo né di compassione in questa storia, non ci sono sentimenti che non siano la rabbia e il privato furore di rivincita. Che la storia sia all’epilogo, per quanto lungo ancora possa essere, lo si deduce senza possibilità di errore dalla frenetica chiamata alle armi di vassalli e valvassori, di scudieri e scriba, di figuranti e barbablù tutti al soldo dell’impresario mangiafuoco, tutti sull’attenti a prendere ordini e ciascuno per la sua parte ad eseguire.



straordinari. Poche nazioni possono vantare, come l’Italia, un passato tanto glorioso e carismatico. Oggi non vediamo nessuna luce. Temiamo che il disastro, non essendo culturale ma antropologico, sia irreversibile.