martedì 12 marzo 2019

LA MADONNA DEL RIPOSO DI ROBERTO FERRUZZI - IL MISTERO

La dipinse il pittore italo-croato Roberto Ferruzzi, nato nel 1853 a Sebenico, in Dalmazia, antica terra della repubblica di Venezia che nel XIX secolo faceva parte dell'Impero asburgico. Non un grande della pittura, ma capace di guadagnarsi fama imperitura per avere raffigurato questa ragazzina dei Colli Euganei, Angelina Cian, seconda di quindici figli, intenta a tenere in braccio il fratellino. Non una Madonna, ma semplicemente, nelle intenzioni dell'autore, una "Maternità", titolo col quale nel 1897 vinse la Biennale di Venezia.
Il problema è che il quadro non è stato mai trovato. Ragione per cui è stata lanciata una ricerca sul popolare programma Chi l'ha visto?
Il quadro fu acquistato, dopo varie compravendite, sempre ad alto prezzo, dai Fratelli Alinari, i celebri fotografi di Firenze, che lo rivendettero a loro volta, ma non si sa a chi. Pare che sia finito nelle mani di un ambasciatore americano, il quale lo inviò negli Stati Uniti su una nave nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La nave fu affondata dai tedeschi ma alcuni vogliono che il quadro si sia salvato e sia giunto a destinazione, conservato in una collezione privata in Pennsylvania. Intanto, gli Alinari si erano riservati tutti i diritti di riproduzione.
Angelina, nel frattempo cresciuta, sposò il veneziano Antonio Bovo, dal quale ebbe dieci figli e con cui si trasferì in California. Morto prematuramente il marito, Angelina visse una situazione non facile e, forse per via di un crollo nervoso, finì in manicomio, dove morì nel 1972. I suoi figli crebbero in un Istituto per orfani. La secondogenita, Mary, si fece suora, col nome di Angela Maria Bovo. Suor Angela, venuta in Italia nel 1984 in cerca dei suoi parenti, scoprì che sua madre aveva posato per la Madonna più famosa del mondo. A Venezia oggi lavora un pronipote di Roberto Ferruzzi, che si chiama come lui.

lunedì 4 marzo 2019

LO STATO E LA SOVRANITA' STATALE IN EDITH STEIN

Una ricerca sullo Stato di Edith Stein, la geniale filosofa che Husserl volle come sua assistente, atea fino ai 30 anni, poi convertitasi al cristianesimo e divenuta suora carmelitana, indaga struttura e funzioni dello Stato in un’ottica pluridisciplinare, in cui confluiscono storia, filosofia, giurisprudenza, psicologia, sociologia. Un testo originale e complesso, venutosi a sviluppare sul terreno della Fenomenologia. Proclamata santa e compatrona d’Europa, Edith Stein fu al centro di una affascinante vicenda spirituale, che la portò ad abbracciare il Cristianesimo, pur sentendosi e rimanendo figlia del popolo ebraico, dal quale proveniva. Edith Stein è una Santa intellettuale. La Santa e la filosofa del dialogo e dell’empatia. Conobbe gli orrori del Nazismo e fu uccisa in una camera a gas ad Auschwitz insieme alla sorella Rosa, anche lei convertita. Nella sua opera, qui analizzata insieme a molte notizie di contorno, è rimarcata nel senso più pregnante del termine l’idea di “sovranità” dello Stato. Ad essa fa da sfondo la coscienza di comunità, dell’appartenenza ad un popolo ed ai suoi valori. Senza questa coscienza non può neppure esservi sovranità, che è proprio quell’elemento che identifica lo Stato in maniera essenziale, propria e inconfondibile.

martedì 19 febbraio 2019

STORIA DELLE DONNE NEL SANNIO

Un’altra importante pubblicazione a cura di Realtà Sannita è il nuovo libro di Lucia Gangale, “Storia delle donne nel Sannio”, frutto di un’appassionata ricerca pluriennale, che consegna definitivamente alla città e alla provincia di Benevento tutta la storia al femminile del territorio, dalle origini fino a oggi. In 352 pagine sono contenute 55 biografie di donne, scritte in modo divulgativo, ma supportate da una ricca e puntuale documentazione, che dona al volume il rigore della ricerca scientifica.
L’indagine ha coinvolto diversi archivi e testimoni sparsi in tutta Italia, consentendo all’autrice di reperire notizie di prima mano e anche di tracciare integralmente, per la prima volta, la storia di donne che hanno lasciato un segno nel territorio sannita. Il dato che emerge in modo più palese è che, da sempre, è stata la provincia ad esprimere le energie migliori, e questo lo si nota dalle storie di donne intellettuali, imprenditrici, artiste, religiose, scrittrici, politiche, nobildonne e popolane che affollano le pagine di questo libro appassionato e appassionante.
La prefazione è a cura di Maria Buonaguro, dirigente scolastica all’Istituto de La Salle di Benevento e presidente dell’Accademia di Santa Sofia, che scrive: «Queste storie consentono di vedere e conoscere la città e l’intero territorio sannita seguendo i percorsi di vita e le vicende personali di tante donne dal vissuto significativo e ricco di fascino che, anche a livello toponomastico, restano impresse nella memoria collettiva, segnano un passaggio, colorano la storia, quella più nota, con pennellate stilistiche che sanno di verità, di esperienze vissute, di impegno in svariati settori.
Attraverso le immagini proposte da Lucia Gangale si colgono spaccati della storia locale non sempre conosciuti, momenti lasciati in ombra per dare visibilità ad altri protagonisti, vicende peculiari, presenti e vive nel patrimonio conoscitivo dell’intera collettività, ricordi sfumati di un passato molto lontano o piuttosto recente che offrono nuove prospettive proprio perché affondano le radici in biografie significative, raccontate in maniera ben costruita sotto l’aspetto stilistico e strutturale, utilizzando sempre immagini icastiche ma arricchite di sfumature
sottili e delicate, storie vere e appassionanti che trasmettono sensazioni ed emozioni, perché hanno dentro lo sguardo delle donne».
Lucia Gangale, docente, autrice, conferenziera, videomaker, blogger, già alcuni anni fa inaugurò in città gli studi su tematiche di genere, con una prima pubblicazione sulle donne nel Sannio. Ora, questo libro, dalla scrittura assai scorrevole ma supportata sempre da documentazioni precise e puntuali, rappresenta il completamento di quel lavoro iniziato tanti anni fa. Un libro di notevole interesse storico, che non può mancare nelle case di ogni sannita. Il libro si può già ordinare presso le Edizioni Realtà Sannita, Via Piermarini 61, Benevento, telefono 0824.54224, email realta@realtasannita.it.

Le biografie riportate
Donne di ieri

Artelaide - Gariperga e Adelperga - Vittoria Colonna - Emmannuella Caracciolo - Maria Pacifico Rampone - Domenica Capocelata - Tonina Ferrelli - Laura del Balzo - Margherita Sonnino - Concetta Blatta - Maria Penna - Irene Campone - Tina Ferlini - Lola Cammarota - Emilia Capozzi - Lucia Maria Riccio - Albertina Vieri - Rosa Febbraro - Giuseppina Sorgente - Maria Antonia Casamassa - Margherita Corsi - Fryda Laureti Ciletti - Mariannina Cocchiarella Serio - Maria Valeria Zazo - Maria Luisa d’Aquino - Marcella Silenzi Minieri - Gaetana Intorcia - Clementina Perone - Floriana Tirelli - Teresa Manganiello - Elda Rubbo - Raffaellina Borruto - Emilia Cuomo Tartaglia Polcini - Venere Delli Veneri Prozzo - Domenica Zanin - Serafina Pascarella - Caterina Cassella Crafa - Carlotta Nobile

Donne di oggi

Maria Pia Calzone - Pina Luongo Bartolini - Patrizia Bonelli - Debora Capitanio - Paola Caruso - Rossella Del Prete - Carmela D’Aronzo - Danila De Lucia - Angela Ianaro - Lucia Lamarque - Sandra Lonardo Mastella - Elisabetta Matarazzo - Sabrina Ricciardi - Sara Ricciardi - Marialaura Simeone - Antonella Tartaglia Polcini - Emilia Tartaglia Polcini

mercoledì 6 febbraio 2019

UNA FAVOLA DI BEPPE FENOGLIO PER SUA FIGLIA MARGHERITA

"Poi gli alberi finirono, ma per fortuna il lumino era così vicino che pareva a Chica di poterlo spegnere con la zampetta. Solo più un breve spiazzo la separava da quel benedetto lumino. E' vero che il lupo poteva averla seguita in tutti quegli spostamenti e tenderle nello spiazzetto l'ultimo agguato, ma Chica doveva pur osare."
Beppe Fenoglio, La favola delle due galline, Einaudi.

Beppe Fenoglio e la figlia Margherita, oggi avvocato in Alba
Foto Aldo Agnelli, Archivio Centro Studi Beppe Fenoglio onlus, Alba.

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