sabato 29 gennaio 2011

Le DE’GENERE: "LE DONNE NON SONO IN VENDITA"


Come assemblea delle donne “le DE’GENERE” di Terni abbiamo scelto di fare la nostra prima iniziativa pubblica, partecipando allo sciopero di oggi 28 gennaio indetto dal sindacalismo di base e dall’autorganizzazione, portando nel corteo i nostri contenuti.

Come donne non possiamo stare zitte di fronte quello che succede in questi giorni nel nostro Paese, non possiamo non esprimere tutta la nostra rabbia e indignazione per l’indecente spettacolo che la classe politica sta dando di sé, dell’Italia e delle donne italiane nel mondo.
Siamo studentesse, insegnanti, disoccupate, educatrici, precarie, artiste, ricercatrici, siamo le donne che non “fanno notizia” su TV e giornali, per questo siamo scese in piazza per urlare il nostro: ORA BASTA!!! Noi non ci stiamo, noi e i nostri corpi non siamo in vendita, rivendichiamo la nostra dignità! Siamo pronte come sempre a lottare – e non a “svenderci” al sultano di turno – per ottenere e salvaguardare i nostri diritti!

Rifiutiamo i nuovi modelli inculcati dai media nelle giovani generazioni: escort, veline, “letterine” disposte a tutto pur di sfondare nel mondo dello spettacolo o della politica? NO, grazie!

Denunciamo un peggioramento generale delle condizioni di vita e di lavoro delle donne nel nostro Paese: secondo i dati del 2010 del Forum economico mondiale su “gender Gap”, che misura il divario di opportunità tra uomini e donne, l’Italia è scesa dal 72° al 74° posto su 134 Paesi analizzati (preceduta da Ghana, Botswana, Romania, Vietnam!) per quanto riguarda la partecipazione delle donne al lavoro (su questo siamo addirittura al 94°posto), alla vita politica, il loro accesso all’istruzione, la loro presenza nei luoghi decisionali e la loro aspettativa di vita. Per quanto riguarda i salari, in Italia le donne guadagnano in media il 50% in meno degli uomini.

Nessun commento:

Lettori fissi