sabato 23 aprile 2011

FERRERO: QUEI FURGONCINI CACAO E NOCCIOLA CHE PORTAVANO IL NOME DI CUNEO IN GIRO PER L'ITALIA

(Targatocn) - Anni fa, quando incontrai per la prima volta l’attuale Presidente Nazionale della CIA Giuseppe Politi, che è un pugliese del Salento, mi disse che conosceva Cuneo per una cosa sola: per lui Cuneo era sinonimo di quei furgoncini color cacao e nocciola che giravano città a paesi della Puglia, targati CN, a consegnare i prodotti della Ferrero. Io non avevo mai immaginato che a costruire il buon nome della Granda in tutt’Italia potesse aver così tanto contribuito l’industria di Alba, che per noi fa parte del paesaggio e della nostra storia, che porta nel marchio un cognome diffusissimo in Piemonte, che inonda – con l’aroma del cacao tostato – l’aria di Alba di prima mattina.

Qual è l’importanza di questo colosso industriale per l’albese e per tutta la Provincia di Cuneo è già stato ribadito in tutte le salse in questi giorni di sbigottimento, malinconia e, anche, preoccupazione in seguito alla morte improvvisa del quarantottenne AD Pietro Ferrero, lo stile riservato e scevro da qualsiasi esibizionismo della famiglia, l’impegno dei Ferrero e della loro azienda rispetto alle più svariate iniziative “sociali” ed umanitarie.

Senza far clamore quest’industria ha difeso e difende la nostra agricoltura, quella reale e genuina: è logico quindi che oggi il mondo agricolo sia in lutto per questa perdita che sente anche sua.

Valentina Masante - direttore Cia Cuneo

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