mercoledì 13 aprile 2011

LIBRI DI STORIA

Così, mentre loro tagliano i fondi e investono tempo e risorse in commissioni d'inchiesta per valutare la presunta faziosità dei libri di testo, i genitori e gli insegnanti di tutta Italia sono costretti ad affannarsi per fare in modo che le scuole siano posti minimamente dignitosi per accogliere i bambini, per dare loro qualche stimolo in più, per formare in modo decente quelli che tra qualche anno dovranno mandare avanti il paese.
Sapete cosa? E' l'ennesima dimostrazione di un fenomeno che sarà pure un tormentone, ma più passa il tempo più mi pare drammaticamente vero: in questo paese la cosiddetta "società civile" è di gran lunga migliore della classe politica che la governa.
Sono cose che danno da pensare, o sbaglio?
METILPARABEN

Mi domando e vi domando quali di queste affermazioni, in un paese serenamente democratico, possano essere additate come colpevoli di voler indottrinare qualcuno. Mi domando e vi domando quale ministro dell’Istruzione degno di questo incarico possa affermare che la questione posta in questi termini da Gabriella Carlucci sia «seria e reale». Mi domando che altro deve accadere prima che sia chiaro a tutti l’obiettivo finale qual è: la distruzione della scuola pubblica, l’azzeramento della coscienza critica, il disinvestimento definitivo dalla crescita culturale delle generazioni a venire in modo da renderle succubi.
PS
Ieri sera Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia e attuale viceministro alle Infrastrutture, ha pronunciato le seguenti parole: “Bisogna respingere gli immigrati ma non possiamo sparargli. Almeno per ora”. Qualcuno si affretterà a dire che era una battuta, qualcun altro che bisogna contestualizzare. Noi ci limitiamo a una domanda: anziché i libri di storia, non sarebbe meglio mettere all’indice questo modo di esprimersi? CONCITA DE GREGORIO

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