mercoledì 20 aprile 2011

"IL DIGITALE FA BENE AL LIBRO"

«Chi fa libri e giornali dovrebbe smettere di fasciarsi la testa. Viviamo una rivoluzione, è vero. La tecnologia modifica continuamente il paesaggio dell’informazione. È dura per tutti. Ma non mi pare il caso di celebrare il funerale della carta stampata. Come storico partecipo da 15 anni a convegni sulla morte del libro. Abbastanza per convincermi che il libro è più vivo che mai. Nel 2011, per la prima volta, nel mondo verrà pubblicato oltre un milione di opere. Quasi tutte stampate (solo o anche) su carta. Gutenberg non uscirà di scena tanto facilmente. Del resto quando lui inventò la stampa a caratteri mobili, il "business" dei volumi scritti a mano continuò ad andare a gonfie vele ancora per trecento anni: dal Quindicesimo al Diciottesimo secolo gli amanuensi rimasero la soluzione più conveniente per riprodurre testi di meno di cento pagine».

Robert Darnton
Direttore della Biblioteca di Harvard
Già docente dell’università di Princeton

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