martedì 19 aprile 2011

SCUOLA PUBBLICA 2 - L'AQUILA: PIU' FORTI DEL TERREMOTO


Gli insegnanti aquilani hanno riaggregato i ragazzi dovunque si trovassero (...). Chi ha scelto di non allontanarsi dalla città ha fatto servizio nelle tendopoli: le maestre hanno allestito laboratori semplicemente mettendo in circolo bambini, e con forbici e scatole di cartone, costruendo, disegnando mattoni, muri, case, in una istintiva, commovente compensazione immaginaria della terribile distruzione. I docenti delle scuole medie hanno portato libri, quando li avevano, per far ascoltare, leggere, scrivere, condividere, spolmonandosi, sbracciandosi. I colleghi degli istituti superiori hanno richiamato i ragazzi grandi alle loro responsabilità, tenendoli inchiodati ai loro compiti, dirigendoli verso l'Esame di Stato, verso la vita futura, continuando a parlar loro di organizzazione, di vita, per superare il disorientamento e lo sbandamento.
Luisa Nardecchia (Liceo Scientifico Bafile dell'Aquila)

Nessun commento:

Lettori fissi