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mercoledì 27 aprile 2011

L'ULTIMO SALUTO A PIETRO FERRERO

Presenti Berlusconi e Cota

Fonte: La Stampa
ROBERTO FIORI, ISOTTA CAROSSO

E' iniziato il funerale di Pietro Ferrero, in programma alle 11. Piazza Duomo ad Alba fin dalle prime ore di mattina era gremita di persone. I dipendenti della Ferrero sono seduti in chiesa dalle 9, mentre le autorità sono entrate da un ingresso secondario, accolti dal sindaco di Alba Maurizio Marello e dall’assessore regionale Alberto Cirio. L’altro ingesso laterale è riservato alla famiglia Ferrero, mentre il portone principale verrà aperto solo al termine della funzione per fare uscire il feretro. Ad accogliere la bara un lungo applauso della folla presente davanti alla chiesa. Seguono il feretro i familiari dell’amministratore delegato del colosso dolciario, il papà Michele sottobraccio alla moglie Maria Franca e alla vedova Luisa. Accanto a loro il figlio Giovanni con la consorte. I genitori di Pietro Ferrero tra le lacrime hanno salutato con un gesto della mano la folla che applaudiva.

Per partecipare alle esequie sono arrivati stamattina ad Alba la regina del Belgio Paola di Liegi, il candidato sindaco di Torino Michele Coppola con il parlament
are coordinatore regionale del Pdl Enzo Ghigo, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, Michele Vietti, vicepresidente del Csm, il ministro Roberto Calderoli con la presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia. Presneti anche Silvio Berlusconi e Roberto Cota.

Alle 10,30 si è svolta la recita del rosario diffuso in filodiffusione in tutto il centro storico. La cerimonia funebre sarà officiata dal segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone e dal vescovo di Alba monsignor Giacomo Lanzetti. Una folla si è radunata anche intorno ai tre maxischermi nelle piazze Savona, Duomo e Garibaldi, in un’atmosfera molto composta. Imponente il servizio d’ordine in tutto il centro della città chiuso al traffico. Anche i negozi terranno le saracinesche abbassate per tutta la mattina.

Il ricordo della gente di Alba in questo video

sabato 23 aprile 2011

FERRERO: QUEI FURGONCINI CACAO E NOCCIOLA CHE PORTAVANO IL NOME DI CUNEO IN GIRO PER L'ITALIA

(Targatocn) - Anni fa, quando incontrai per la prima volta l’attuale Presidente Nazionale della CIA Giuseppe Politi, che è un pugliese del Salento, mi disse che conosceva Cuneo per una cosa sola: per lui Cuneo era sinonimo di quei furgoncini color cacao e nocciola che giravano città a paesi della Puglia, targati CN, a consegnare i prodotti della Ferrero. Io non avevo mai immaginato che a costruire il buon nome della Granda in tutt’Italia potesse aver così tanto contribuito l’industria di Alba, che per noi fa parte del paesaggio e della nostra storia, che porta nel marchio un cognome diffusissimo in Piemonte, che inonda – con l’aroma del cacao tostato – l’aria di Alba di prima mattina.

Qual è l’importanza di questo colosso industriale per l’albese e per tutta la Provincia di Cuneo è già stato ribadito in tutte le salse in questi giorni di sbigottimento, malinconia e, anche, preoccupazione in seguito alla morte improvvisa del quarantottenne AD Pietro Ferrero, lo stile riservato e scevro da qualsiasi esibizionismo della famiglia, l’impegno dei Ferrero e della loro azienda rispetto alle più svariate iniziative “sociali” ed umanitarie.

Senza far clamore quest’industria ha difeso e difende la nostra agricoltura, quella reale e genuina: è logico quindi che oggi il mondo agricolo sia in lutto per questa perdita che sente anche sua.

Valentina Masante - direttore Cia Cuneo

mercoledì 20 aprile 2011

PIETRO FERRERO: IL RICORDO

Un grande imprenditore, ma soprattutto un grande uomo. Su facebook continuano ad arrivare messaggi di cordoglio.

lunedì 18 aprile 2011

MORTO PIETRO FERRERO: ERA A CAPO DEL COLOSSO NUTELLA

Fonte: TGCOM

19:05 - Pietro Ferrero, Ceo dell'omonimo gruppo dolciario di Alba (Cuneo), è morto in un incidente in Sudafrica. La notizia è stata confermata dall'azienda. Pietro, 48 anni, era in Sudafrica per motivi di lavoro. Le circostanze esatte di quanto accaduto non sono ancora note. Pietro guidava la società insieme al fratello Giovanni che condivideva con lui il ruolo di amministratore delegato, e al padre Michele.
Stando a quanto pubblicato dal quotidiano la Stampa, Ferrero sarebbe morto per un malore mentre stava andando in bicicletta. Il manager lascia moglie e tre figli.

Una fortuna fondata sulla Nutella
I Ferrero, padri fondatori dell'omonima casa dolciaria e inventori della Nutella, sono da diversi anni ai vertici della classifica dei più ricchi d'Italia. La dinastia dei Ferrero - "Michele Ferrero and Family", come cita la prestigiosa rivista americana Forbes - iniziano la loro attivita' oltre 60 anni fa. Ed è nel retrobottega del laboratorio di pasticceria fondato ad Alba nel 1944 da Pietro Ferrero che nasce la prima versione di quella che sarà la novità rivoluzionaria del secolo e una delle specialità dolciarie più famose: la Nutella, marchio registrato e imitato in tutto il pianeta. Dall'America all'Europa, dall'Australia al Brasile, la Nutella mette d'accordo tutti.
La Nutella nasce ufficialmente nel 1964, ma le sue origini risalgono agli anni '40, alla fine della seconda guerra mondiale. Fu allora che Pietro Ferrero, un pasticcere di Alba e fondatore dell'azienda, provò a sostituire il costosissimo cioccolato con le nocciole (un prodotto tipico delle Langhe piemontesi): nacque così la Pasta Gianduia (o Giandujot) a base di nocciole, zucchero, cacao, che era confezionata sotto forma di pani avvolti nella carta stagnola, in modo da poter essere affettata.
Nell'estate del 1949 la ricetta venne ritoccata e l'impasto reso piu morbido, cremoso. Da lì a due anni venne lanciato un nuovo prodotto, la Supercrema, che venne confezionata in barattoli e venduta come crema spalmabile. Dal 1963 in azienda si incominciò a lavorare per creare un nuovo marchio che sostituisse Supercrema e potesse conquistare i consumatori di tutta Europa. Poichè nocciola in inglese si dice nut e in tedesco nuss, con l'aggiunta di un dolce suffisso in ella si arrivò così al nuovo nome nutella, che fu registrato alla fine del 1963.

Fonte: La Stampa

Pietro Ferrero era nato nel 1963. Era amministratore delegato insieme al fratello Giovanni del gruppo Ferrero.
Sposato con tre figli, era conosciuto per la sua riservatezza, tratto distintivo di tutta la famiglia, e per la genialità con cui stava seguendo la scia del padre Michele alla guida del colosso dolciario di Alba con 21.700 dipendenti sparsi in stabilimenti in tutto il mondo.
Grande appassionato di ciclismo. È morto in un incidente in Sudafrica dove si trovava per una missione di lavoro. Le circostanze della tragedia non sono chiare, perché le notizie sono ancora frammentarie.
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I messaggi di cordoglio su Facebook

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