lunedì 31 marzo 2014

INCENDIATE... NON IMMALINCONITEVI

"Voi cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri. Appassionatevi alla vita perché è dolcissima. Mordete la vita. Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore, le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari. Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni. Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi. Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori. Bruciate… perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza. Incendiate… non immalinconitevi. Perché se voi non avete fiducia, gli adulti che vi vedono saranno più infelici di voi. Coltivate le amicizie, incontrate la gente. Voi crescete quanto più numerosi sono gli incontri con la gente, quante più sono le persone a cui stringete la mano".

Don Tonino Bello

venerdì 28 marzo 2014

RITROVATO IL QUADRO "LA DONNA SEDUTA" DI MATISSE

(La Stampa) - Una donna seduta, con le mani in grembo, colta da Henri Matisse in un momento di malinconia. Un quadro scomparso per oltre mezzo secolo, ufficialmente bruciato nei bombardamenti di Dresda del 1945.  
E invece è riemerso, assieme ad altri 1.500 capolavori, due anni fa in un appartamento di Monaco intestato a un innocuo vecchietto, in mezzo a montagne di immondizia, di scatolette di cibo vecchie di decenni, di mobili dozzinali. Adesso quel quadro perduto del grande pittore francese si candida a diventare il lieto fine di una sensazionale storia, anche piena di veleni, che si trascina dal 2012.
A febbraio di quell’anno, la polizia doganale fa una perquisizione nell’appartamento di un quartiere residenziale del capoluogo bavarese in cui vive in condizioni modestissime Cornelius Gurlitt. 

A febbraio di quell’anno, la polizia doganale fa una perquisizione nell’appartamento di un quartiere residenziale del capoluogo bavarese in cui vive in condizioni modestissime Cornelius Gurlitt. 
Gli agenti si sono insospettiti del 79enne dopo averlo trovato su un treno, di ritorno dalla Svizzera, con 9.000 euro in contanti nascosti nella giacca. Quando decidono di andarlo a trovare, scoprono una miriade di tesori nascosti dalla sporcizia, opere di Picasso, Munch, Beckmann, Klee. Capolavori del padre di Cornelius: Hildegard. Un mercante d’arte che aveva approfittato del bando nazista dell’«arte degenerata», confiscata a migliaia di ebrei, per mettere insieme un patrimonio stimato oggi attorno al miliardo di euro - ma non è ancora chiaro se gli inquirenti hanno trovato tutto. Gurlitt padre aveva poi dichiarato distrutti quei tesori, inghiottiti dagli incendi di Dresda.  

PAPA FRANCESCO E I PARLAMENTARI

Il gelo di Papa Francesco ha silenziato i 9 ministri, 19 sottosegretari, 176 senatori e 298 deputati riuniti nella messa celebrata appositamente per loro alle sei e mezza del mattino. "E' un uomo buono, ci aprirà le braccia". "Non le apre" - scrive La Stampa (Andrea Malaguti, 28 marzo 2014, pag. 10). "Gelido. Quasi non li guarda. Non saluta. Non ammicca. Non manda baci. Ha una spiccata predilezione per i poveri e per gli ultimi. E qui non ce ne sono". 
C'è chi scatta foto e chi twitta in diretta il discorso del Papa in diretta, rimediando le rimostranze della rete: "Neanche davanti al Papa riesci a controllarti?" (riferito a Renato Farina).
"Lo stupore di una platea vip abituata a ben altre attenzioni diventa malessere", scrive Malaguti su La Stampa. 
"I peccatori saranno perdonati, i corrotti no", dice Bergoglio con voce pacata.
Che continua: "Apritevi all'amore. Non scaricate sul popolo pesi che voi non sfiorate neppure con un dito". E' un discorso - sempre Malaguti - da cui emergono ovunque segni di degrado e di rovina nei quali i cinquecento parlamentari danno l'impressione di riconoscersi come ombre impresse su quei muri pericolanti. Fine messa. Francesco si allontana. Ma forse non si era mai avvicinato".
La Polverini che dice: "Certo poteva almeno fermarsi a salutare".
Chissà se quegli "uomini dal cuore indurito" hanno capito l'antifona? "Ama il prossimo tuo come te stesso" e "Non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te".
Come ci si sente ad essere ignorati e a non essere considerati? 
Hanno capito come l'indifferenza del potere verso gli altri uomini può ferire gli altri uomini?
Hanno riflettuto sul come si comportano loro, indifferenti al resto dell'umanità, paghi del loro sfrenato egoismo? 

giovedì 27 marzo 2014

ISOLA BELLA, RESTAURATA LA SALA DELLA MUSICA

Riportata all'antico splendore la Sala della Musica di Palazzo Borromeo, all'Isola Bella di Stresa. Qui, tra l'11 ed il 14 aprile 1935 i leader di Francia, Gran Bretagna e Italia, si riunirono nella celeberrima Conferenza di Stresa, nella quale cercarono inutilmente di scongiurare il pericolo della seconda guerra mondiale.


I Borromeo hanno anche voluto che esperti passassero in esame la preziosissima raccolta di antichi strumenti musicali che danno il nome alla Sala. Nella Collezione, esposti all'interno di vetrine lungo le pareti di fondo, si distinguono un arciliuto, una viola da gamba e una rarissima tromba marina monocorda; nello spazio antistante la parete settentrionale sono collocati un forte piano e una spinetta (datata 16 agosto 1692 sul primo tasto a sinistra).

FEMMINICIDIO

Ora ne fanno anche una questione linguistica. Il filosofo Guido Ceronetti vorrebbe che, più elegantemente e filosoficamente, si chiamasse "ginecidio". Levata di scudi da più parti e da varie associazioni femminili, come l'Udi, che scrive: "Gentile Ceronetti, nelle sue disquisizioni lei dice cose comprensibili, per esempio che la parola femmina evoca l'aspetto animale e invece.... Naturalmente anche il termine di derivazione greca non è sempre piacevolmente evocativo: a me, per dirne una, "gineceo" non suggerisce nulla di buono"...
Il termine fu coniato nel 1992 dalla studiosa Diana Russell, nel suo libro "Feminicide" e, com'è noto, indica l'uccisione di persone di sesso femminile. Spesso è perpetrato dal compagno, dal fidanzato, dal marito.


OLANDA, MULINI A VENTO


Olanda - Zaanse Schanse - Mulini a vento
Foto di (c)Franco Cappellari

DOLINDA BIANCHI ANDERLONI, LA PRIMA DONNA PATENTATA IN ITALIA

- Le donne sono donne, Eugenio. E questi tempi moderni fanno girare la testa più a loro che a noi. Ma Esterina la testa ce l'ha sul collo, non dovete preoccuparvi. Però non potete nemmeno farci nulla. Se Esterina vuole l'auto mobile, avrà l'auto mobile.

E così fu. Non un'Isotta Fraschini, macchina elegante ma troppo voluminosa, ma una uscita da quelle nuove officine torinesi di cui si diceva un gran bene: una Fiat brevetti bianca e rossa dall'aria spensierata. Per molti anni fu la fidata nonché migliore amica di Esterina, lei che prese la patente poco dopo Dolinda Biabchi Anderloni, sposa di Vincenzo Fraschini, la prima donna in Italia alla guida di una vettura a motore..

Elena Loewenthal
"Conta le stelle, se puoi"
Einaudi - Pag. 105

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