venerdì 15 luglio 2016

"NOI ISLAMICI SAPPIAMO SOLO ASSOLVERCI DALLA COLPA"

Immaginate che i giovani occidentali vengano qui e compiano una missione suicida in una delle nostre piazze in nome della Croce. Immaginate di sentire le voci di monaci e sacerdoti, provenienti da chiese e luoghi di preghiera dentro e fuori il mondo arabo, che urlano negli altoparlanti e lanciano accuse contro i musulmani, chiamandoli infedeli e cantando: ‘Dio, elimina i musulmani e sconfiggili tutti’.
Immaginate che noi avessimo fornito ad un numero infinito di gruppi stranieri carte d’identità, cittadinanze, visti, posti di lavoro, istruzione gratuita, moderna assistenza sanitaria gratuita, previdenza sociale e così via, e che poi sia uscito fuori un membro di uno di questi gruppi, consumato dall’odio e dalla sete di sangue, e abbia ucciso i nostri figli nelle nostre strade, nei nostri edifici, negli uffici dei nostri giornali, nelle nostre moschee e nelle nostre scuole.
Queste immagini sono lontane dalla mente del terrorista arabo o musulmano, perché ha la certezza che l’Occidente sia umanitario e che il cittadino occidentale si rifiuti di rispondere così ai barbari crimini dei terroristi islamici. Nonostante gli atti terroristici di Al-Qaeda e dell’ISIS, noi stiamo sul suolo occidentale da anni senza alcun timore o preoccupazione. Milioni di musulmani – turisti, immigrati, studenti e persone in cerca di lavoro – hanno le porte aperte e le strade sicure.
E’ strano che noi condanniamo l’Occidente invece di affrontare ciò che sta accadendo in mezzo a noi: i modi estremisti in cui interpretiamo la sharia e il nostro atteggiamento reazionario l’uno verso l’altro e verso il mondo. E’ strano che noi condanniamo invece di chiedere scusa al mondo.
Certi opinionisti arabi promuovono un messaggio patetico e recitano all’orecchio del loro amico le stesse parole che lui ha ripetuto milioni di volte riferendosi ai terroristi musulmani: ‘Quelli non rappresentano l’islam, ma solo se stessi’.
Questo è tutto quello che sappiamo fare: assolverci dalla colpa.

Nadine Al-Budair

1 commento:

Fabrizio Sebastiani ha detto...

Il problema dell'Islam é proorio questo. Invece di fare analisi storico-critica sul Corano, invece di chiedersi come interpretarlo, come coniugare fede e ragione (il famoso discorso di Radisbona di Benedetto XVI chiedeva proprio questo!) l'islam oggi oggi sa fare solo questo: auto assolversi.

Per questo e altri motivi sono molto scettico ssulla possibilità dell'islam di rifirmarsi; la radicalizzazione andra avanti e con essa la violenza perché l'islam, al contrario delle società originate dal cristianesimo, é per cultura strutturalmente incapace di fare introspezione: l'impostazione teologica nonché l'immagine di Dio stessa (Allah) glielo impedisce.

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