mercoledì 9 gennaio 2013

LORO TWITTANO, E INTANTO...

... e intanto, nel marasma delle chiacchiere improduttive di politici e politicanti da strapazzo, non un progetto, non la soluzione di un problema, mentre la gente arranca sempre più per arrivare a fine mese. "Consumi a picco nel 2012, mai così male dal dopoguerra", titola oggi La Stampa, offrendo il quadro desolante della catastrofe, dovuta alla fame sempre più spropositata della "casta", colpevole di avere lasciato dietro di sé danni peggiori di quelli causati da un conflitto mondiale. Infatti, La Stampa scrive: "Il 2012 sarà ricordato come l’anno più difficile per i consumi del secondo dopoguerra. Lo sottolinea la Confcommercio: il suo indicatore de consumi registra per novembre una diminuzione del 2,9% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,1% rispetto al mese precedente". E "loro" che fanno? Cazzeggiano su twitter ed affini, mentre il Paese cola a picco.
Pensare che è fallita anche una storica azienda come la Richard Ginori...
Giustamente Gramellini, nel "Buongiorno" di stamattina evidenzia: " Riporto volentieri il pensiero del lettore Marco Pz. La campagna elettorale appena incominciata è già inguardabile, illeggibile, inascoltabile. Tonnellate di discussioni su poltrone, alleanze e schieramenti. E poi twitter, il nuovo giocattolo, il salotto vip in versione tascabile dove i potenti spettegolano tra loro di poltrone, alleanze e schieramenti. Non uno, dicasi uno, che indichi una visione del mondo, una direzione di marcia. Non una parola, dicasi una, su agricoltura, urbanistica, filiere a chilometro zero, turismo, cultura, protezione del territorio, trasporti, scuola, ospedali. Non un progetto, dicasi uno, che tenga insieme le voci di quell’elenco e magari vi aggiunga gli asili nido e l’assistenza a malati e anziani. La vita vera. Quella di cui parlano a cena, e non su twitter, le persone vere. Cosa hanno realizzato i candidati nel corso della carriera sui temi che riguardano «noi» e non «loro»? Cosa pensano della Cina, della Russia, delle guerre in corso nel mondo, di tutto ciò che succede in un raggio maggiore di dieci centimetri dal loro ombelico? Nel silenzio degli interessati, l’unico programma elettorale lo stanno scrivendo, giorno per giorno, le famiglie, le associazioni di volontariato e le aziende che mandano avanti la baracca e, non ricevendo nulla dalla politica, si accontenterebbero che la politica smettesse di intralciarle con la burocrazia. 

Difficile dare torto a Marco Pz: da decenni (penso all’economia sommersa) l’Italia va avanti, o almeno non troppo indietro, nonostante la politica. E’ la sua salvezza. Purtroppo è anche la sua dannazione". 
Già: loro twittano e perdono di vista la vita vera. Loro sono sazi, indi per cui non credono a quelli che sono digiuni.
"La politica ha dimostrato una cosa: che i politici non servono a un cazzo!" ( Vittorio Sgarbi)
 

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