sabato 30 marzo 2013
LAUREATI ARTIGIANI
domenica 21 ottobre 2012
L'AUSTERITY ITALIANA E LA PARABOLA DEI TALENTI
Dal canto suo, la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, dal palco della manifestazione per il
lavoro che si e' svolta in piazza San Giovanni a Roma, attacca il governo dei 'professori', senza mezzi termini: "La politica del rigore e
dell'austerita' non solo e' fallita, ma e' colpevole delle
difficolta' del Paese".
Come sempre, la risposta ai grandi problemi esistenziali, ed in questo caso, economici, della vita è nel Vangelo. Si trova nella parabola dei talenti: chi aveva avuto cinque talenti dové restituirne dieci; chi due, quattro. Il che significa che chi più riceve, più deve dare. In base a quel principio di giustizia distribuiva così poco applicato nel nostro Paese, a causa dell'assenza del quale a pagare sono sempre i fessi ed a mangiare sempre gli esponenti della casta. Lupi famelici che perdono di vista il contatto con la realtà, derubando la vita altrui. Proprio poche sere fa, una trasmissione Rai mostrava vecchietti vergognosi nell'atto di rovistare negli avanzi della spazzatura dopo il mercato ortofrutticolo. Seguivano le scene, cui siamo ormai abituati, di politici indifendibili pronti a fare la voce grossa sparando a zero sui nemici di partito, rei di aver rubato di più di quelli del loro, di partito.domenica 12 agosto 2012
IN TEMPI DI CRISI FEROCE SOSTITUIRE AGLI IDOLI UN CREDO
mercoledì 30 maggio 2012
GIOVANI, LA GRANDE FUGA DALL'ITALIA
La Stampa - Sempre più
medici, avvocati e architetti scappano dall'Italia per cercare lavoro
all'estero. Lo rivela la ricerca «Giovani professionisti in movimento», che
fotografa la "fuga di cervelli".Il centro studi del Forum nazionale dei Giovani, in collaborazione con il Cnel, ha presentato a Roma il risultato di un'analisi sulla mobilità lavorativa intereuopea. Tra il 1997 e il 2010, oltre diecimila professionisti italiani si sono trasferiti stabilmente in altri Paesi. Tra questi, la meta preferita è il Regno Unito, scelto da 4.130 italiani, seguito da Svizzera (1.515 unità) e Germania (1.140).
I dati raccolti dalla ricerca mostrano che la maggioranza degli italiani che scelgono di emigrare sono professionisti altamente qualificati. Primi tra tutti i medici, che rappresentano più del 20% di quei diecimila, oltre a 1.327 insegnanti delle scuole superiori, 596 avvocati e 214 architetti.
Il saldo arrivi-partenze risulta però positivo, soprattutto grazie agli oltre 5.000 lavoratori romeni che dall'entrata nell'Unione Europea ad oggi si sono trasferiti in Italia. Il Belpaese ha attratto negli ultimi anni anche circa 3.000 tra spagnoli e tedeschi.
Una profonda differenza emerge però tra gli stranieri che si trasferiscono in Italia e gli italiani che scelgono di sviluppare all'estero la loro professionalità. La maggior parte di chi si trasferisce in Italia ha una qualificazione medio-bassa, e oltre 6.500 sono infermieri, quasi la metà dei quali non specializzati . Gli "italiani in fuga", invece, sono perlopiù giovani talentuosi, laureati e altamente qualificati.
La ragione di questa fuga può essere in parte spiegata con le difficoltà che riscontrano i giovani italiani a entrare negli ordini professionali. La regolamentazione italiana risulta essere una delle più complicate dei paesi industrializzati secondo l'Ocse, che classifica come peggiori dell'Italia solo Slovenia, Turchia e Lussemburgo. Nel nostro Paese solo il 9,4% degli iscritti agli ordini professionali ha meno di 30 anni, ed in particolare un notaio su due ha oltre 50 anni, mentre ben tre medici su quattro sono over 45. Avvocati e giornalisti sono i più giovani, con oltre il 60% di under 45.
Una serie di interviste effettuate dal Forum dei giovani ha inoltre rivelato quali sono gli ostacoli che rimangono da rimuovere per rendere effettiva la libera circolazione dei professionisti in Europa. Risultano come i più agevolati medici e architetti, mentre i lavoratori delle professioni legali -notai, commercialisti e avvocati- sono quelli che, ancora oggi, incontrano maggiori difficoltà.
venerdì 23 dicembre 2011
I 10 MESTIERI PIU' GRATIFICANTI SECONDO FORBES
1. Clergy: The least worldly are reported to be the happiest of all
2. Firefighters: Eighty percent of firefighters are “very satisfied” with their jobs, which involve helping people.
3. Physical therapists: Social interaction and helping people apparently make this job one of the happiest.
4. Authors: For most authors, the pay is ridiculously low or non-existent, but the autonomy of writing down the contents of your own mind apparently leads to happiness.
5. Special education teachers: If you don’t care about money, a job as special education teacher might be a happy profession. The annual salary averages just under $50,000.
6. Teachers: Teachers in general report being happy with their jobs, despite the current issues with education funding and classroom conditions. The profession continues to attract young idealists, although fifty percent of new teachers are gone within five years.
7. Artists: Sculptors and painters report high job satisfaction, despite the great difficulty in making a living from it.
8. Psychologists: Psychologists may or may not be able to solve other people’s problems, but it seems that they have managed to solve their own.
9. Financial services sales agents: Sixty-five percent of financial services sales agents are reported to be happy with their jobs. That could be because some of them are clearing more than $90,000 dollars a year on average for a 40-hour work week in a comfortable office environment.
10. Operating engineers: Playing with giant toys like bulldozers, front-end loaders, backhoes, scrapers, motor graders, shovels, derricks, large pumps, and air compressors can be fun. With more jobs for operating engineers than qualified applicants, operating engineers report being happy.
mercoledì 30 marzo 2011
LAVORO, SETTORI IN CRESCITA NEL 2011
Secondo l’Osservatorio settoriale di Gi Group, primo Gruppo italiano nei servizi dedicati al mondo del lavoro, nel primo semestre 2011 le maggiori opportunità di lavoro saranno nei settori automotive, green economy, food & beverage e il settore alberghiero (nei primi posti in assoluto). In tenuta il farmaceutico, l’ict, la moda area contact centre, mentre chiudono la fila la sanità e la Pubblica Amministrazione, insieme al credito che segna un rallentamento rispetto allo scorso semestre.
Andamento più incerto per l’ICT che gode, da un lato dello sviluppo di diverse professioni legate al Mobile, al cloud computing, al Web 2.0 e, più in generale, alle nuove tecnologie, mentre dall’altro risente del rinvio o del ridimensionamento di alcuni importanti progetti IT di grandi aziende, ma anche per la logistica.Il mestiere di escort, come si vede nel filmato sotto, tira sempre bene, soprattutto di questi tempi...
sabato 19 febbraio 2011
MORIRE DI LAVORO
Non è sempre così, chiaro, ma è certo, e gli ultimi dati Ispesl lo confermano che la categoria più colpita da stress è proprio quella degli insegnanti. Tant'è vero che i sindacati negli ultimi tempi si sono mobilitati proprio per chiedere ai presidi di inserire nel documento di valutazione dei rischi anche lo stress da lavoro.
C'è poi il caso dell'anziano preside di scuola, dal discutibile passato privato (e magari fossero state donne) e dalle velleitarie aspirazioni politiche sempre rimaste tali (nonostante il proprio accanimento ad emergere nell'agone politico), che ha mobbizzato intere generazioni di docenti e che ha solo aumentato, con la vecchiaia, oltre ai motivi di risentimento e di disprezzo nei suoi confronti, anche il numero dei plessi scolastici a sua disposizione.
E allora, a fronte di questi episodi, davvero c'è da pensare che la giustizia non è di questo mondo.
Adesso vogliono impedire ai precari del Sud di mettersi in graduatoria nel Settentrione d'Italia.
E così, fino a quando politici ignoranti con figli altrettanto ignoranti detteranno legge la giustizia non ci sarà mai.
giovedì 20 gennaio 2011
52 LAVORI IN 52 SETTIMANE - SEAN AIKEN
Per rompere la monotonia delle notizie su vecchi ottuagenari tristi e soli in cerca di consolazione su mercenarie carni tremule, ho deciso di parlarvi della storia di Sean Aiken. Questo simpatico ragazzone americano, laureato, ha un destino da esperto nel multitasking... Dopo la laurea si è sentito dire dal padre: "Non importa ciò che fai, l'importante è che quello che fai sia una cosa che ami". Dopo il classico stato confusionale post laurea, Sean ha dato vita ad un'esperienza unica. Tra il 2007 ed il 2008, a soli 25 anni, mosso da una sfida con se stesso, il ragazzo ha iniziato a viaggiare l'America coast to coast. Ha trovato 52 lavori in 52 settimane, percorso 46mila miglia, dormito su 55 divani diversi, trovato ospitalità dovunque attraverso il suo sito web oneweekjob.com. Al suo interno promosse la ricerca di lavoro e cercò committenze della durata massima di una settimana. Non voleva compensi, ma che gli aspiranti datori facessero una donazione in
beneficenza. Immediate le risposte di moltissimi offerenti. Il secondo passo fu quello di trovare uno sponsor che finanziasse i suoi viaggi. Contadino, pompiere, pubblicitario, mascotte, produttore cinematografico, giornalista, pizzaiolo, dee-jay, allenatore di pallavolo, fiorista eccetera eccetera. Sean, laureato in Business Administration al Capilano College di North Vancouver, ha fatto veramente di tutto. Certo, in America è più semplice. Ed oggi il ragazzone biondo platino di cosa si occupa? Si occupa di raccontare il progetto One Week Job. Racconta la sua esperienza in giro per le scuole americane con uno stile divertente e umoristico e viene ben remunerato per questo. E' quindi partito il "The One Week Job Program": a tre ragazzi reclutati online è stato offerto un budgeti di 3mila dollari a testa per intraprendere un'esperienza simile a quella di Sean e scriverne poi sul sito Oneweekjob.sabato 8 gennaio 2011
CATTOLICA E BOCCONI IN MOSTRA A MILANO

mercoledì 13 ottobre 2010
LA POLITICA DELLA BEFFA

Una vergogna: la prima volta nella storia del lavoro italiano che si riduce lo stipendio ad una categoria. Altro che valorizzazione ci troviamo di fronte alla minaccia della più grave mortificazione che abbia mai colpito gli insegnanti italiani, dobbiamo reagire con tutte le nostre forze ed informare l'opinione pubblica di quanto avviene e si progetta.
Dobbiamo contrastare la macchina propagandistica che sistematicamente mistifica e diffama gli insegnanti, secondo il motto tristemente famoso: una menzogna ripetuta un milione di volte diventa una verità.
Da Professione Docente, N. 8 - Ottobre 2010
lunedì 23 agosto 2010
CHI GUADAGNA DI PIU'
1^ posto
Amministratori delegati di società private
Quando si dice “chi maneggia festeggia”. Per le loro mani passano tutti i soldi e le buste paga
dei dipendenti e i bilanci delle aziende. Come sacrificio è richiesto l’uso giornaliero di giacca e cravatta, un sacrificio tutto sommato sopportabile per i vantaggi che se ne possono ricavare. Avere questo posto, infatti, puo’ fruttare 250mila euro all’anno. Il che significa essersi sistemati per la vita.
2^ posto
Medici
Ovviamente fatte le debite distinzioni tra quelli agli inizi della carriera, i passacarte ed i professionisti affermati e di grido.
3^ posto
Broker finanziari
Ovvero intermediari di capitali tra società a vario titolo e persone fisiche. Una professione al cardiopalma. I guadagni sono elevatissimi, ma vi sono anche concrete possibilità di rimetterci tutto.


