"A L'Aquila ci gridavano "vergogna!". Non era mai successo ad un giornalista del servizio pubblico". Maria Luisa Busi a Collisioni, il festival di Novello (Cn) parla della verità nascosta su L'Aquila. (Riprese di Emanuele Caruso).
Visualizzazione post con etichetta l'Aquila. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta l'Aquila. Mostra tutti i post
giovedì 2 giugno 2011
martedì 31 maggio 2011
MARIA LUISA BUSI, LA VERITA' NASCOSTA SU L'AQUILA

(Targatocn) La giornalista del Tg 1 Rai, dimessa il 21 maggio 2010 dopo i contrasti con la linea editoriale del direttore Augusto Minzolini, sul palco di Novello racconta i retroscena di quella linea e le notizie mai date a partire dal dramma dei terremotati dell’Aquila. “Una città distrutta, un incremento pazzesco di suicidi, mille morti per malattie metaboliche da stress, fallimento di moltissimi matrimoni. E’ la distruzione di un tessuto sociale con il 700% di cassa integrazione, più di 1.300 persone ancora in alberghi e nelle caserme della guardia di finanza. Lo sapevate questo? No. Non è colpa vostra, nessuno ve l’ha mai raccontato.
L’Aquila è diventata un luogo simbolico del populismo mediatico. Cioè un luogo meta politico dove il film del governo del fare doveva essere rappresentato tanto è vero che non si tagliano più nastri a L’Aquila. Poi sono venuti anche a Roma gli aquilani e li hanno anche pestati perché volevano raggiungere Palazzo Chigi. Pochi frammenti di queste immagini in alcuni telegiornali che li hanno trasmessi. Non era mai accaduto prima", dice la giornalista parlando delle omissioni mediatiche all'interno del primo telegiornale nazionale.
L’Aquila è diventata un luogo simbolico del populismo mediatico. Cioè un luogo meta politico dove il film del governo del fare doveva essere rappresentato tanto è vero che non si tagliano più nastri a L’Aquila. Poi sono venuti anche a Roma gli aquilani e li hanno anche pestati perché volevano raggiungere Palazzo Chigi. Pochi frammenti di queste immagini in alcuni telegiornali che li hanno trasmessi. Non era mai accaduto prima", dice la giornalista parlando delle omissioni mediatiche all'interno del primo telegiornale nazionale. martedì 19 aprile 2011
SCUOLA PUBBLICA 2 - L'AQUILA: PIU' FORTI DEL TERREMOTO

Gli insegnanti aquilani hanno riaggregato i ragazzi dovunque si trovassero (...). Chi ha scelto di non allontanarsi dalla città ha fatto servizio nelle tendopoli: le maestre hanno allestito laboratori semplicemente mettendo in circolo bambini, e con forbici e scatole di cartone, costruendo, disegnando mattoni, muri, case, in una istintiva, commovente compensazione immaginaria della terribile distruzione. I docenti delle scuole medie hanno portato libri, quando li avevano, per far ascoltare, leggere, scrivere, condividere, spolmonandosi, sbracciandosi. I colleghi degli istituti superiori hanno richiamato i ragazzi grandi alle loro responsabilità, tenendoli inchiodati ai loro compiti, dirigendoli verso l'Esame di Stato, verso la vita futura, continuando a parlar loro di organizzazione, di vita, per superare il disorientamento e lo sbandamento.
Luisa Nardecchia (Liceo Scientifico Bafile dell'Aquila)
martedì 21 dicembre 2010
L'AQUILA, IL TRENTINO DONA UN AUDITORIUM PROGETTATO DA RENZO PIANO

Presentato oggi a Trento dall’architetto Renzo Piano il nuovo Auditorium che il Trentino ha deciso di donare alla città de L’Aquila. L’opera sarà realizzata entro 6-9 mesi nei pressi del Castello cinquecentesco. L’Auditorium sarà inaugurato con un grande concerto che sarà diretto dal maestro Claudio Abbado.
Terrà circa 250 posti. Sarà un luogo dove la musica potrà vivere, espandersi. Accanto alla ‘cassa armonica’ ci saranno anche altri due piccoli edifici per i servizi, con una sala per incontri, uffici e lo spazio necessario per un bar. Questa insomma diventerà una vera e propria ‘piazza’ de L’Aquila. Se i luoghi sono amati – ha detto ancora Piano – restano per sempre. Il legno dura secoli. Questo non sarà però un monumento; sarà un luogo dedicato alla vita associativa, sarà ‘vissuto’ pienamente. Nel cuore del centro storico della città."
L’Auditorium sarà un cubo in legno d’abete. Progettato da Renzo Piano, suggerito dal maestro Claudio Abbado e finanziato dal Trentino, una terra molto generosa con l’Abruzzo. Il nuovo Auditorium del Castello, denominato "Modulo ad uso concertistico provvisorio", è il simbolo della rinascita culturale e sociale della città dopo il terremoto. Il progetto, alla cui realizzazione la Provincia autonoma di Trento contribuisce con 6 milioni di euro, è stato approvato dalla Protezione civile.
L’edificio è formato da tre distinti volumi in legno a forma di cubo tra loro collegati.
La sala sarà di colore rosso, alludendo all’energia, alla musica e alla gioia di stare insieme.
Ai lati del cubo principale, gli altri due cubi, più piccoli, che ospiteranno il foyer e i camerini di musicisti e artisti.
http://www.mpl.it/?p=12001
Terrà circa 250 posti. Sarà un luogo dove la musica potrà vivere, espandersi. Accanto alla ‘cassa armonica’ ci saranno anche altri due piccoli edifici per i servizi, con una sala per incontri, uffici e lo spazio necessario per un bar. Questa insomma diventerà una vera e propria ‘piazza’ de L’Aquila. Se i luoghi sono amati – ha detto ancora Piano – restano per sempre. Il legno dura secoli. Questo non sarà però un monumento; sarà un luogo dedicato alla vita associativa, sarà ‘vissuto’ pienamente. Nel cuore del centro storico della città."
L’Auditorium sarà un cubo in legno d’abete. Progettato da Renzo Piano, suggerito dal maestro Claudio Abbado e finanziato dal Trentino, una terra molto generosa con l’Abruzzo. Il nuovo Auditorium del Castello, denominato "Modulo ad uso concertistico provvisorio", è il simbolo della rinascita culturale e sociale della città dopo il terremoto. Il progetto, alla cui realizzazione la Provincia autonoma di Trento contribuisce con 6 milioni di euro, è stato approvato dalla Protezione civile.
L’edificio è formato da tre distinti volumi in legno a forma di cubo tra loro collegati.
La sala sarà di colore rosso, alludendo all’energia, alla musica e alla gioia di stare insieme.
Ai lati del cubo principale, gli altri due cubi, più piccoli, che ospiteranno il foyer e i camerini di musicisti e artisti.
Iscriviti a:
Post (Atom)
