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mercoledì 23 marzo 2011

LA BOCCONIANA

La notizia è piccola ma saporita. Il sottosegretario Daniela Garnero, in arte Santanchè, si sarebbe inventata un master alla Bocconi per impreziosire il suo curriculum sul sito del governo. Interpellata dal settimanale «Oggi», la celebre università milanese non ha trovato tracce della signora nella propria banca dati. La Santanchè ci è rimasta male: sostiene di essersi masterizzata per un anno. Se in tutto quel tempo alla Bocconi non si sono accorti di lei, dipenderà dalla sua ben nota riservatezza. Prima che la situazione degeneri e «Il Giornale» accusi il rettore della Bocconi di aver preso 4 in aritmetica all’esame di quinta elementare, vorrei spezzare una lancia, o almeno un’unghia, a favore dell’accusata.

Ammettiamo che abbia un po’ esagerato, dilatando a master uno dei tanti seminari che le università organizzano nei fine settimana. Ma non vi sfuggirà l’assoluta gratuità del gesto. L’opposizione invoca le sue dimissioni, ricordando quelle del ministro tedesco che aveva copiato la tesi di laurea. Ma gli elettori tedeschi danno importanza alla preparazione culturale di un politico e quindi non accettano di essere ingannati sui suoi titoli di studio. Invece agli amici della Santanchè non interessa che lei abbia o non abbia calpestato col suo tacco 12 i pavimenti della Bocconi. Ciò che la rende ammirevole ai loro occhi è che non ha mai smesso di calpestare quelli del Billionaire. Ecco: se avesse davvero voluto guadagnare dei punti presso i fan, la Santanchè non avrebbe messo sul curriculum i suoi master veri o fasulli, ma la lista dettagliata delle sue vacanze.


MASSIMO GRAMELLINI
La Stampa, 23 marzo 2011

sabato 22 gennaio 2011

DUBBI


Ma l'onorevole Santanché non era quella che diceva: "A noi donne Berlusconi ci vede solo orizzontali"?...













Zucconi: "Veramente alle mie spalle può vedere la Casa Bianca che come tutti sanno si trova a Washington"

Vergognarsi del proprio Presidente del Consiglio. Ruby: "Sono stata violentata a 9 anni dai miei zii". Una testimonianza così shockante che ha spaventato anche Ghedini, mentre se la inventava.

mercoledì 20 agosto 2008

Santanchè stufa del Billionaire

«Spendere 40 mila euro a sera in Costa Smeralda è roba “cafonal”». Parola di Daniela Santanchè «una – dice lei stessa – che in passato ha animato la vita della Costa». Però oggi qualcosa è cambiato e, prima di lasciare Porto Rotondo dove ha trascorso la prima metà di agosto, lo confida ai cronisti. «Silvio ha capito che il mood è cambiato - mette in rilievo la portavoce nazionale della Destra - come al solito lo capisce sempre prima degli altri». Oggi lo sfarzo della Costa Smeralda, le spese folli sono «cafonal», anzi di più, «le fanno solo gli arabi». «È una stagione alle nostre spalle». Una prova? I dubbi sul Billionaire. «Fosse per me – dice la Santanchè – lo venderei».


Il Giornale, 20 agosto 2008

giovedì 10 luglio 2008

Santanché: “Da un anno sono casta, non mi pesa”

Fonte: La Stampa, 10 luglio 2008-07-10

Con un elogio alla castità, Daniela Santanché prende le distanze dalla pornopolitica al centro delle cronache di questi giorni. «Sono felicemente casta da quando non ho più un legame sentimentale. E non mi pesa», rivela la leader della Destra, da un anno separata da Canio Mazzero, con cui ha avuto un figlio, ora dodicenne. «L’idea che una donna senza un uomo sia un’insoddisfatta – racconta– è una baggianata: io sono soddisfatta del mio essere madre, imprenditrice e politica. Di questi tempi un po’ di castità farebbe bene a tutti…». E dopo il «tanto non gliela do» rivolto a Berlusconi in aprile, sembra pace fatta con il premier, «un signore gentile, rispettoso, un interlocutore intelligente. Del resto non poteva essere diversamente. Gli uomini sanno con chi possono concedersi certe cose e con chi no. Mi spiace ammetterlo ma l’orizzontalità è più colpa delle donne che degli uomini». S.P.

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