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lunedì 12 novembre 2012

CAMMINARE ALLUNGA LA VITA

Camminare, non fumare, bere con moderazione e mangiare correttamente potrebbe far risparmiare 60 miliardi di euro all'anno al servizio sanitario nazionale. E così, per ritrovare il gusto della passeggiata e sconfiggere la sedentarietà, che sembra la malattia dell'italiano in crisi, il ministero della Salute lancia un progetto governativo che prevede la creazione di percorsi pedonali in 32 città italiane. Si calcola che la crisi abbia ridotto alla sedentarietà il 40% degli italiani, mentre il 20% delle famiglie, per mancanza di denaro, non riesce a iscrivere un figlio a società sportive. Su La Stampa di oggi leggiamo: «Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore - conclude Stefano Cascinu, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica - tanto che nelle donne più atletiche è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%».  
Inoltre l’80% delle malattie croniche, come quelle cardiovascolari può essere prevenuto seguendo corretti stili di vita.
Buona passeggiata a tutti, dunque.

mercoledì 15 agosto 2012

EROI DIMENTICATI, GLI OPERAI DELLE ALPI SVIZZERE

Lavoravano otto ore al giorno, ferendosi, urlando di dolore, cadendo feriti, perdendoci la vita. Manovali italiani, reclutati dall'impresa che doveva costruire la ferrovia della Jungfrau. Nel centenario della costruzione, li ricorda in un libro di cui è coautore Peter Krebs, evidenziando come i manovali italiani erano rinomati per la loro resistenza fisica ed il loro essere senza pretese. Infatti venivano pagati pochissimo ed alloggiavano in baracche mal riscaldate, al cui interno la temperatura scendeva sotto i 7 gradi. Nel corso di un'ispezione del 1901, racconta Krebs, la società ferroviaria della Jungfrau constatò che "i letti erano in un pessimo stato e in numero insufficiente: c'erano fino a tre operai che dovevano condividere un letto". Pessime le condizioni igieniche. Si ebbero lievi miglioramenti subito dopo questa ispezione.
La ferrovia della Jungfrau è la più alta d'Europa. Un capolavoro che toglie il respiro. Al capolinea, la stazione dello Jungfraujoch, situata a 3'454 metri di altitudine, una targa commemorativa rende omaggio al "padre" di quest'opera, l'imprenditore zurighese Adolf Guyer-Zeller, mentre tante persone che permisero la realizzazione della sua idea, invece, sono finite nell'oblio.
Tra l'800 e il 900 furono in molti ad emigrare dal Veneto e dalla Lombardia in cerca di lavoro in Svizzera. I lavori della Jungfrau sono durati 16 anni (invece dei 7 previsti) per un ammontare complessivo di 16 milioni di franchi.
Nel 1899 ebbe luogo il primo sciopero degli operai, perché la società Jungfraubahn aveva imposto il riposo domenicale. "Gli operai non ne volevano sapere perché se non lavoravano non guadagnavano nulla. Preferivano perciò lavorare la domenica e guadagnare qualcosa perché ne avevano bisogno", spiega Krebs. La rivendicazione operaia fu rapidamente soddisfatta.


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