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giovedì 17 maggio 2012

PRESI PER IL PIL - Come liberarsi dal dogma della crescita economica - TEASER




Il dogma del PIL domina in modo assoluto sui media, in politica, nell'opinione pubblica. Sviluppo uguale crescita. E la crescita non può che essere l'aumento del Prodotto Interno Lordo.
Ma sono in tanti a non essere d'accordo. Persone che hanno scelto di vivere senza più inseguire il mito della crescita infinita imposto dal sistema.
Un viaggio lungo l'Italia alla scoperta di storie sorprendenti ed emblematiche che, assieme alla voce di grandi esperti come Maurizio Pallante e Serge Latouche, ci aiuteranno a capire meglio che cosa significa in pratica "decrescita" e come non sia poi così difficile liberarsi dal dogma del PIL e cominciare ad immaginare un mondo più giusto, iniziando dalle nostre vite.

Un documentario di Stefano Cavallotto, Andrea Bertaglio, Lorenzo Fioramonti.

domenica 2 gennaio 2011

ESTONIA, IL PRIMO EURO DELL'EX URSS


Il mio settecentesimo post è dedicato ai soldi e ad un Paese Europeo: l'Estonia, dove da ieri è stato introdotto il primo euro della storia di uno dei Paesi appartenenti all'ex Urss. Quelli del socialismo reale, per intenderci.
Situata ai confini della Finlandia, sul mar Baltico, la gelida Estonia è il diciassettesimo Paese ad entrare nella moneta unica, passando dal rublo all'euro in soli 20 anni.

E affascina la storia di questo popolo di origini contadine, diventato ormai all'avanguardia per l'utilizzo di Internet ed il mercato globalizzato. Tutti i pagamenti si fanno online nella fredda Estonia e l'industria informatica ha trasformato il Paese in una tigre economica. A Tallin, la città estone che sarà Capitale della Cultura 2011, sorge il centro di ricerca Skipe, emblema del nuovo paese: tecnologico, creativo, globalizzato.
Un aspetto del carattere estone non è però cambiato: la frugalità. La sobrietà. Il sapere realizzare tanto con pochi mezzi. Il senso della misura ed anche del sacrificio che ha permesso a questo Paese di entrare in Eurolandia.
A proposito: l'ideatrice di Città della Cultura è una donna. Si tratta del ministro della cultura Laine Jänes (foto), classe 1964, donna coltissima. E' laureata in Filosofia ed ha studiato anche direzione d'orchestra.

martedì 31 agosto 2010

UN AMMASSO DI SPIONI

Tiziana Nardone

La società d’un tempo era più capace di formare: discussioni, contraddittori, gerarchia che obbligava a inserire il proprio pensiero in una corrente ma che proprio per questo induceva a faticare affinché quello stesso pensiero divenisse maggioritario, vita di sezione, di piazza rendevano possibile toccare con mano la vita. Oggi, invece, l’agorà è virtuale. Siamo un ammasso di spioni in nome di Facebook. Io linko, scrivo una frase, allego un video e aspetto che qualcuno sollevi un pollice, che mi dia il suo consenso, il suo apprezzamento. Un popolo di smidollati, mendicanti dell’altrui approvazione. I social network risultano utili e vincenti quando è il caso di veicolare idee nuove e aggregare, ma parliamo di grandi masse, non dei ragazzi del muretto di una scuola di Canicattì! C’è una seria incapacità di mettersi in gioco, chiusi nei recinti degli amici degli amici, con cui vituperare, nella speranza che qualcosa fuoriesca, ma non del tutto! Un popolo di voyeur pronti a mettere in piazza le proprie vacanze, i propri amori passati e presenti ma che rimandano, invece, una solitudine terrificante! Chi ha la propria vita da svolgere non ha tempo di stare incollato al monitor monitorando gli altri 20 ore su 24. E molti non hanno una propria vita da condurre per questa società paralizzata da un’economia inesistente. Che fare? Formare. Ammortizzate queste due o tre generazioni di ‘sfigati’ spero profondamente che i genitori capiscano quanto sia importante pretendere un’istruzione seria, spero che provvederanno da soli a impartirgliela se la scuola dovesse continuare a esser lacerata a morsi come ora.

TUTTO L'ARTICOLO E' SU
http://www.ilquaderno.it/vita-svolgere-incollati-monitor-mettiamoci-faccia-limpegno-anziche-diffamare-invidia--49763.html

domenica 15 novembre 2009

PORNOSTUDENTESSE E PORNO PAY TV...

L'economista vicentino Eugenio Benetazzo parla dello scenario di attuale crisi, con riferimenti inquietanti...
Da seguire!

venerdì 6 giugno 2008

La giustizia non è di questo mondo

Anche oggi Gramellini ha redatto sulla Stampa un editoriale fantastico. Dieci ricercatori italiani, laureati in Fisica nucleare all'Università di Pisa, hanno creato in America un telescopio potentissimo che sarà utilizzato a Cape Canaveral. Quanto guadagnano questi giovani? 950 euro al mese. Cento volte in meno "di quel manager telefonico che parlava per frasi fatte e confondeva Waterloo con Austerliz".

Giustamente Gramellini fa notare che nella nostra economia di mercato, gli stipendi non sono corrlati al talento ed all'impegno profuso da una persona nel proprio lavoro, ma alla commerciabilità insita nel prodotto. Per cui, se i telescopi diventeranno appetibili da un punto di vista economico, i ricercatori che li hanno prodotti vedranno lievitare i loro stipendi. E conclude sconsolato: "Ritorno a leggere le notizie del calciomercato sul cellulare e mi sento un verme"!.

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