Visualizzazione post con etichetta Saviano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Saviano. Mostra tutti i post
domenica 23 gennaio 2011
venerdì 17 ottobre 2008
Napolitano: "Saviano non è solo"
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo430228.shtml "Roberto Saviano è stato costretto ad una vita dura, una vita assurda: bisogna fargli sentire che non è solo". Questo il messaggio di Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Le minacce allo scrittore da parte del più feroce clan camorristico sono una sfida non solo alla cultura, ma alla coscienza civile del Paese", scrive Napolitano. Anche il padre del romanziere interviene: "Lo calunniano, ho paura per lui".
"Lo Stato devefare la sua parte come garante della sicurezza e della legalità - ha scritto Napolitano a Repubblica -. Ma tutti devono comprendere che sono in gioco valori basilari di libertà e di dignità nazionale, che à in gioco il prestigio dell'Italia democratica in Europa".
Accorato anche l'appello del padre di Saviano. In un'intervista a La Stampa, afferma che ''è più forte la rabbia'', quella contro le calunnie che vengono messe in circolazione sul conto del figlio e della sua famiglia ma che nonostante tutto ''ne è valsa la pena''. E lancia un messaggio al figlio che ''non si perdona il fatto di aver coinvolto la famiglia, ''gli voglio dire di stare tranquillo - dice il padre - perche' non avrei mai voluto che rinunciasse alla sua battaglia, alla sua arte''.
Riguardo all'annuncio di voler lasciare l'Italia fatto dal giovane scrittore, il padre aveva gia' capito che qualcosa non andava, che suo figlio stava attraversando un momento difficile ma aggiunge ''i Saviano sono gente tosta''. E sull'ipotesi della partenza risponde: ''Roberto all'estero? Non credo, forse una vacanza ma non certo una fuga, credo che rimarrà in Italia''.
"Lo Stato devefare la sua parte come garante della sicurezza e della legalità - ha scritto Napolitano a Repubblica -. Ma tutti devono comprendere che sono in gioco valori basilari di libertà e di dignità nazionale, che à in gioco il prestigio dell'Italia democratica in Europa".
Accorato anche l'appello del padre di Saviano. In un'intervista a La Stampa, afferma che ''è più forte la rabbia'', quella contro le calunnie che vengono messe in circolazione sul conto del figlio e della sua famiglia ma che nonostante tutto ''ne è valsa la pena''. E lancia un messaggio al figlio che ''non si perdona il fatto di aver coinvolto la famiglia, ''gli voglio dire di stare tranquillo - dice il padre - perche' non avrei mai voluto che rinunciasse alla sua battaglia, alla sua arte''.
Riguardo all'annuncio di voler lasciare l'Italia fatto dal giovane scrittore, il padre aveva gia' capito che qualcosa non andava, che suo figlio stava attraversando un momento difficile ma aggiunge ''i Saviano sono gente tosta''. E sull'ipotesi della partenza risponde: ''Roberto all'estero? Non credo, forse una vacanza ma non certo una fuga, credo che rimarrà in Italia''.
martedì 14 ottobre 2008
Saviano: vivo con i Carabinieri, mi chiamano capitano
Fonte: Ansa - Lun 13 Ott - 21.04 ROMA - Oggi Roberto Saviano ha compiuto i due anni di vita blindata, sotto protezione di una squadra di carabinieri che notte e giorno lo difendono dai possibili attentati della camorra, che lui ha denunciato nel best seller 'Gomorra'. Un 'compleanno' che il ventinovenne scrittore napoletano ha festeggiato partecipando per oltre mezz'ora alla trasmissione di 'Fahrenheit, che ogni giorno riunisce sulle onde di Radiotre il popolo degli amanti dei libri. 'Sono stati due anni di vita sottoscorta, anni duri - ha raccontato Saviano - All'inizio sembra che non ce la puoi fare, quando il tuo quotidiano viene stravolto e capisci che puoi solo peggiorare, perche' vivi costantemente nel sospetto, nella mancanza di fiducia, nella solitudine, mentre le persone che ti sono attorno spariscono''. Ma la vita quotidiana sotto scorta, com'e'? ''Spesso sono giornate terribili - risponde - Ma faccio molta palestra, soprattutto molta boxe con quelli che chiamo i 'miei ragazzi', cioe' i carabinieri che mi accompagnano giorno e notte e che qualche volta mi chiamano 'capitano'.'' Saviano ha anche ricordato quello che e' successo due anni fa, quando partecipo' ad una manifestazione a Casal di Principe, rivolgendosi direttamente ai boss latitanti. Il libro non era ancora un best seller da milioni di copie, ma qualcosa era successo e i carabinieri e la Procura della repubblica avvertirono lo scrittore. ''Ricordo la telefonata allarmata di un ufficiale dei carabinieri - ha raccontato ai microfoni di Fahrenheit - Un collaboratore di giustizia aveva segnalato il pericolo.
''Non tutti erano dalla mia parte, dalla parte dela legalita' - dice ancora Saviano - Ricordo che quando uscii di casa circondato dai carabinieri, ci fu qualcuno che mi sibilo' alle spalle: 'finalmente t'hanno arrestato!' Saviano oggi ha 29 anni e dice di essersi allontanato da tutti: ''anche da parte di quelli che mi erano vicino c'era una sorta di rimprovero, come se dicessero 'ci siamo presi degli schiaffi in faccia per te, per difendere uno spettro''. Ma Saviano e' anche convinto di una cosa: ''sono i lettori che hanno messo paura ai poteri criminali, non io''.
E spiega che denunce individuali, articoli coraggiosi, prese di posizioni di preti coraggiosi ecc. ecc. ci sono sempre stati, ma non hanno mai preoccupato i boss. Ma quando la denuncia comincia ad arrivare a certi numeri, quando sono milioni le persone che leggono un libro di denuncia, quando addirittura diventa economicamente vantaggioso denunciarli (editori, giornali, cineasti su Gomorra hanno guadagnato molto) allora qualcosa davvero cambia.
E spiega che denunce individuali, articoli coraggiosi, prese di posizioni di preti coraggiosi ecc. ecc. ci sono sempre stati, ma non hanno mai preoccupato i boss. Ma quando la denuncia comincia ad arrivare a certi numeri, quando sono milioni le persone che leggono un libro di denuncia, quando addirittura diventa economicamente vantaggioso denunciarli (editori, giornali, cineasti su Gomorra hanno guadagnato molto) allora qualcosa davvero cambia.
Iscriviti a:
Post (Atom)
