venerdì 6 novembre 2009

SUL CROCIFISSO

“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana che ha sparso per il mondo l’idea dell’eguaglianza tra gli uomini fino allora assente”.
Natalia Ginzburg, L'Unità (quotidiano fondato da Antonio Gramsci, allora organo del Partito comunista italiano) 22 marzo 1988


Sicuramente Nostro Signore aveva previsto pure questa, quando aveva detto: "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli" . Un mio collega ateo fino al midollo dichiarava che a lui vedere il crocifisso nelle aule scolastiche non generava nessun fastidio. Io rispettavo il suo pensiero e lui rispettava il Crocifisso.
Ogni qual volta, nella Storia, l'uomo ha voluto fare a meno di Dio è successa una catastrofe. Ma l'uomo ripete sempre gli stessi errori. Diabolicamente.

A me, credente imperfetta, adesso vogliono far dimenticare che c'è stato chi mi ha tanto amato da dare la Sua vita per me. Vogliono togliere dallo sguardo dei giovani l'immagine del Cristo sofferente e morente per il bene dell'umanità, Luce d'infinito amore, per i ragazzi perennemente in cerca di un senso di vita. Quegli stessi giovani per i quali oggi non ci sono veri maestri.

Non riesco ad accettarlo.

Chissà quando il Padreterno si stuferà di noi...

ANNIVERSARIO

Caduta del muro di Berlino
Ventennale


9 novembre 1989 - 9 novembre 2009



BANDIERA EUROPEA, SIMBOLO MARIANO

Lo stendardo è ispirato al giudeo-cristianesimo
IL SIMBOLO DELLA BANDIERA EUROPEA E' STATO RIPRESO DALLA CORONA DELLA MADONNA
L'idea è del disegnatore cattolico Arsène Heitz


Anche se la discussione sull'inserimento di un richiamo esplicito al cristianesimo nel preambolo della Costituzione europea è ancora in corso e non passa settimana che papa Wojtyla spinga decisamente su questo tasto, è un dato di fatto che lo stesso testo costituzionale ribadisca solennemente che la bandiera dell'Unione europea resta quella attuale, con dodici stelle disposte a cerchio in campo azzurro. Un vessillo che porta impresso il marchio del cristianesimo. Sia i colori, che i simboli, che la loro disposizione in tondo sono stati ripresi direttamente dalla devozione mariana. Dall'azzurro del cielo alle dodici stelle che sono infatti quelle dell'Apocalisse biblica in cui compare la madonna con in capo una corona.Un frutto dell'idea del designer cattolico francese Arsène Heitz, vincitore del concorso europeo bandito a Strasburgo nel 1955, che nutriva una speciale venerazione per la madonna e che impressionò favorevolmente la commissione giudicatrice presieduta da un belga di religione ebraica. L'azzurro e il bianco (le stelle nel bozzetto originale erano bianche poi sono diventate gialle) erano i colori della bandiera del neonato Stato d'Israele e simbolicamente le dodici stelle della madonna uniscono il giudeo-cristianesimo. La donna di Nazareth, in effetti, è la ``Figlia di Sion'' per eccellenza, è il legame tra Antico e Nuovo Testamento, mentre dodici sono i figli di Giacobbe e le tribù di Israele e dodici gli apostoli di Gesù.A conferma dell'ispirazione biblica e al contempo devozionale dello stendardo europeo il disegnatore francese riuscì a far passare la sua tesi nei confronti di chi chiedeva lumi sul perché delle dodici stelle quando all'epoca i paesi dell'Unione erano solo sei. Pur non rivelando la fonte religiosa della sua ispirazione per non creare contrasti, sostenne che il dodici era, per la sapienza antica ``un simbolo di pienezza'' e non doveva essere mutato neanche se i membri avessero superato quel numero. Come difatti avvenne e come è ora stato stabilito definitivamente dalla nuova Costituzione, anche quando fra pochi anni la superpotenza imperialista europea 25 o 48 membri. La seduta solenne durante la quale la bandiera venne adottata si tenne guarda caso l'8 dicembre del 1955, il giorno in cui la Chiesa celebra la festa dell'"Immacolata Concezione''.


La bandiera dell'Europa raffigura dodici stelle dorate disposte in cerchio su campo blu.
Anche se la bandiera viene comunemente associata all'Unione europea venne inizialmente adottata dal Consiglio d'Europa ed è pensata per rappresentare l'intera Europa geografica e non una particolare organizzazione come la stessa Unione europea o il Consiglio d'Europa.
La bandiera venne formalmente adottata dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, approvando la formale proposta dell'araldo capo irlandese, il 25 ottobre 1955 e dal Comitato dei Ministri a Parigi l'8 dicembre dello stesso anno.
La bandiera venne anche adottata nel 1985 dai capi di Stato e di governo della Comunità europea quale emblema ufficiale della CE.

martedì 3 novembre 2009

UN PELO DI TRANS


"Un pelo di donna tira tutto il mondo", recita l'antico proverbio. Bei tempi quelli in cui a decidere le sorti del mondo erano le donne con le loro "armi" nascoste.
Ma alla luce dei recenti avvenimenti forse il vecchio detto andrebbe rivisto.
L'ambiguo oggi tira di più, ed il caso Marrazzo è cronaca che diventerà storia.

L'ex presidente della Regione Lazio si dice ormai in preda ad una sofferenza profonda, alla quale tuttavia forse non pensava quando, con la moglie e le sue tre figlie all'oscuro, andava a trovare in appartamento le sue costose e particolari "amiche"...
Anni fa in un divertentissimo film tra il comico ed il poliziesco l'attore Teo Teocoli interpretava la parte di un trans di nome Zobeide, legato sentimentalmente al capo della polizia cittadina. La storia era tratteggiata con tinte tenere, quelle proprie di un rapporto profondo e complice, che va oltre l'identità sessuale dei protagonisti, tanto da dirsi amore vero. Non ci sono notti di sesso e coca, né piedipiatti che fanno irruzione nel chiuso di appartamenti a luci rosse, e neppure video hard che girano di qua e di là.
Il film è anticipatore dei gusti del maschio del XXI secolo. Riporta in chiave ironica il vizietto tutto nascosto che fa del genere trans un cult in grado in un colpo solo di soddisfare la parte maschile e femminile che è negli uomini.
Presumibilmente in tutti, visto che, come dice la collega di Scienze, in base alle statistiche su 100 uomini 50 sono omo, 25 un po' e un po', e solo altri 25 maschi per così dire puri.
Luciana Littizzetto fa bene allora a dire: "Rivalutate noi donne. Noi non andiamo a trans e nemmeno a escort, anzi con i soldi che un uomo spende per una notte di sesso noi compriamo tutta una serie di cose utili per la casa".
Eppure, a onor del vero, che Marrazzo avesse una fissa per la dietrologia avrei dovuto capirlo anni fa, quando incontrai il personaggio al Teatro Comunale di Benevento.
Ero stata invitata in qualità di lettrice per il Premio Strega e recensivo un libro di racconti di una semiologa bolognese, fissata con i trucchi e gli inganni della comunicazione.
L'argomento, notai, suscitava la pruderie del presidente, chiamato lì a condurre la serata. Tant'è che quando nel mio commento mi soffermai su ciò che si nasconde dietro i discorsi più ingenui e le persone più insospettabili lui mi chiese subito: "Per esempio?!?".
Oggi la risposta sarebbe più approfondita.


Postilla: Spuntano altri due video su Marrazzo?
Alessandra Mussolini è categorica: "Perdono, no! Per me il fatto di andare con un trans è la negazione dell'identità femminile!"

LA SCOMPARSA DI ALDA MERINI

Proprio poche sere fa sono stata ad una conferenza su Alda Merini. L'ambiente, quello rilassato e colto di una biblioteca cittadina, dove si fa buona cultura e ci si ritrova con persone sconosciute come amici ad una cena. Il relatore, amico e psicologo di fiducia della grande poetessa dalla vita tormentata.
Ho letto qualche libro della Merini. Sublime e limpida la sua poesia, che sapeva e sa arrivare al cuore dei più, che non è ermetica, che si fa capire e si fa amare, intrisa com'è di dolore e di sconfinato amore per la vita.
Il dottore raccontava che la Merini gli dettava e gli leggeva le sue poesie per telefono. Che dopo un quindicennio di conoscenza e amicizia i due si davano ancora del lei. Che le sue poesie, sostenute da una robusta cultura, le venivano fuori dalla testa come fiori che sbocciano, sull'onda di una schietta ispirazione. La sua poesia ha sempre venduto molto, proprio per la capacità che aveva di arrivare a tutti.
Alda Merini si è spenta il giorno di Ognissanti.
Per lei, funerali di Stato mercoledì 4 novembre in Duomo a Milano.

Terra santa

Ho conosciuto Gerico,
avuto anch'io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettataci
ha battezzati tutti.

Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c'era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.

Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso la messe,
la messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.

Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E dopo, quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.

Ma un giorno da dentro l'avello
anch'io mi sono ridestata
e anch'io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
a non sono salita ai cieli
sono discesa all'inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.

Le dune del canto si sono chiuse,
la dannata magia dell'universo,
che tutto può sopra una molle sfera.
Non venire tu quindi al mio passato,
non aprirai dei delta vorticosi,
delle piaghe latenti, degli accessi
alle scale che mobili si dànno
sopra la balaustra del declino;
resta, potresti anche essere Orfeo
che mi viene a ritogliere dal nulla,
resta o mio ardito e sommo cavaliere,
io patisco la luce, nelle ombre
sono regina ma fuori nel mondo
potrei essere morta e tu lo sai
lo smarrimento che mi prende pieno
quando io vedo un albero sicuro.

(da: La Terra Santa, 1984)

COLLOQUI CON I GENITORI

La mamma della cicciona:
"Per fortuna mia figlia non è fissata con discoteche e balle varie!"

La mamma apprensiva:
"Sa, professoressa, quando io lo sgrido Alberto mi dice sempre: "Io prendo i culi per tutti!". Ed io gli dico: "Tu prendi il tuo! Gli altri si prendono i loro".

La mamma "due pesi e due misure":
"Non so perché mia figlia sia così svogliata. Il maschio è bravissimo, già lavora, è laureato. E' un cranio. Così mi dicono".

LISTA UOVO

Ci sbattiamo per voi!
"Esci dal guscio. Vota la lista Uovo!"

Ed il messaggio gira su Facebook, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno!
Il messaggio, elaborato da studenti di Liceo, è così efficace da fare scuola di comunicazione politica.
Lo slogan ha così colpito che ieri sera me ne hanno parlato anche alcune ex alunne delle Magistrali. Qui, invece, come mi dicono, le elezioni per i rappresentanti si sono già concluse ed uno dei candidati, pare, è emerso dal fondo dell'aula magna tra effetti luminosi e musiche trionfali.
Che americanata!
Comunque, Lista Uovo: mi raccomando di non fare una frittata!

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