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mercoledì 27 gennaio 2021

L'EDUCAZIONE SERVE A RENDERE I NOSTRI FIGLI PIU' UMANI

«Caro professore, sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleno da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiore e università. Diffido – quindi – dall’educazione. La mia richiesta è: aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani». 




 Anniek Cojean, Les mémoires de la Shoah, in "Le Monde" del 29 aprile 1995.

lunedì 28 gennaio 2013

GAFFE NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Berlusconi e un gaffeur nato ed è un'offesa alla comuntà israelitica l'aver detto nel giorno della memoria che Mussolini ha fatto anche qualcosa di positivo. Se il discorso lo poniamo in termini ideologici è chiaro che la dittatura va sempre totalmente ed assolutamente condannata. Da storico dico che Mussolini è responsabile di cose gravissime, oltre alle infami leggi razziali. Mussolini ha portato l'Italia al massacro della II guerra mondiale ed è responsabile di tante nefandezze.
Ma da storico che guarda con distacco critico aggiungo che inevitabilmente in 20 anni di governo non poteva,neppure volendolo, fare solo cose negative. Il discorso storico è sempre complesso ed articolato, sa cogliere le sfumature. E questo vale, ad esempio, anche per Stalin. Ma Berlusconi è un incolto che non sapeva neppure dell'esistenza dei fratelli Cervi trucidati dai fascisti durante la Resistenza. Se poi ha fatto quel discorso, per rubare qualche voto a Storace, il suo dire è ancora più sciocco e miserabile.
 
PIER FRANCO QUAGLIENI

domenica 27 gennaio 2013

"MEDITATE CHE QUESTO E' STATO"


"In ogni gruppo umano esiste una vittima predestinata: uno che porta pena, che tutti deridono, su cui nascono dicerie insulse e malevole, su cui, con misteriosa concordia, tutti scaricano i loro mali umori e il loro desiderio di nuocere."      PRIMO LEVI

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