martedì 24 novembre 2009
lunedì 23 novembre 2009
RICERCO ARDENTEMENTE LA BELLEZZA...
L'appello di Papa Benedetto XV a ricercare la bellezza in ogni cosa ed a donarla al prossimo è uno dei messaggi più sublimi che questo pontefice abbia dato all'umanità.E devo dire che un'affermazione del genere è quasi stupefacente, nella sua semplice evidenza.
Tutta la Creazione parla di bellezza. Lo sforzo dell'uomo dovrebbe consistere nel preservare ed incentivare il patrimonio di bellezza che Dio ci ha donato con la creazione. Bellezza come cura del patrimonio ambientale e come cura nelle relazioni interpersonali.
Anche il Vangelo parla di bellezza in ogni passo. Dalle nozze di Cana al discorso sulle Beatitudini, dalla bellezza della Madonna a quella del Suo Figlio, dal desiderio del Signore di fare belli e sani gli storpi che con fede lo pregavano di essere guariti, all'indicare la bellezza che nell'animo della peccatrice consisteva nell'avere tanto amato. Fino a quell' autentico capolavoro di bellezza che è la trasfigurazione del Signore, la sua Resurrezione dopo la croce.
La bellezza sta nel trattare tutte le cose e gli essere dell'Universo per la loro intrinseca dignità e non per un uso distorto ed utilitaristico che l'uomo malvagio vorrebbe fare di ogni cosa.
Il platonismo e neoplatonismo lo avevano già capito: il desiderio delle creature per la bellezza non è altro che la loro tensione verso il Divino.
IL CENTRO COMMERCIALE, LUOGO CULT DELLA NOSTRA ERA
Dopo le parole del professor Meluzzi mi sono documentata. Ebbene sì: nelle grandi città ed in quelle medio piccole la gente passa il tempo ai centri commerciali, deputati a nuovo luogo di riunione del XXI secolo.Ogni epoca ha le sue mode e la nostra era consumistica ha fatto del centro commerciale il suo simbolo.
Ma ci pensate?
Nell'antica Grecia era l'agorà. A Roma le terme. Nel Medioevo i monasteri. Nel Rinascimento le corti e le accademie. Nell'Illuminismo i caffè (stupenda invenzione a cui la nostra epoca deve moltissimo).
Ed ora il centro commerciale. Dove si va per spendere e per passare il tempo senza fare nulla di eroico, nulla di culturale e nulla di ammantato di alta idealità. Solo affari. Business to business.
Propongo qualcosa per svecchiare i centri commerciali. Se proprio la gente deve riunirsi lì metteteci pure un museo, una galleria d'arte, un salotto letterario ed un angolo per leggere i giornali, un centro benessere e baby parking, nonché una sala per le conferenze ed una per le feste dei teen agers. Metteteci una sala video, una per ascoltare musica e magari un'altra per studiare.
Vuoi vedere che arriveremo anche a questo?
LA SCUOLA2. ALTA LETTERATURA
Storie di maestrine on the road, cinquant'anni fa. Sono stata ad una cerimonia di premiazione, in cui è stata data lettura - deprimente - del racconto dell'eroica maestrina che, per partecipare alle riunioni dei docenti, sfidava il fango e le intemperie, e poi nel testo riporta le osservazioni del preside alla riunione, e tutta l'ambientazione naturalistica dello sfigato paesino dove la nostra eroina andava ad insegnare ai bimbi.Ma per carità... La maestra di Segrate Milanese sarà stata pure un'ottima maestra, ma il mestiere di scrittore, abbiate pietà, lasciatelo fare a qualcuno che possa veramente emozionare l'anima. Che sappia scrivere bene. Che parli di cose che toccano tutti, non di roba che non interessa a nessuno.
In quella sala erano tutti annoiatissimi, e nessuno cagava la lettrice di questa robaccia.
Un livello un po' più alto, la prossima volta, via.
LA SCUOLA 1 - SULLA SEDUZIONE...
Ex alunna, attualmente in quinto superiore, figlia di una barista che è una forza della natura, sta lavorando alla tesina d'esame.Chiedo: "Su che cosa la fai?"
E lei, pronta, con quegli occhietti vispi e con la sua inconfondibile verve: "Sulla seduzione!".
Evvai!
Finalmente dopo la morte, il suicidio, la droga, la depressione, la guerra, il lutto, la solitudine, e cioè le solite tesine trite e ritrite che stiamo lì a sorbirci in commissione d'esame, qualcosa di allegro.
Finalmente!
Penso che le tesine dicano molto sul carattere di un giovane.
La mia ex alunna è sempre stata un mostro di simpatia e penso che saprà discutere l'argomento in maniera appropriata ed anche garbata, com'è lei.
Brava, gioia. Ti auguro un bel 100 e lode!
DESTRI E SINISTRI
L'UOMO DELLA GELMINI
Fonte: http://milano.blogosfere.it/2009/11/santa-giulia-montecity-nellinchiesta-spunta-il-nome-di-giorgio-patelli-si-teme-anche-lo-smaltimento.htmlNell'ormai nota inchiesta sulla bonifica di Santa Giulia, segnala oggi IlRiformista, è emerso il nome dell'imprenditore Giorgio Patelli, futuro marito del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Gli inquirenti vogliono approfondire il suo ruolo quando era socio della Tecno.Geo, una società di consulenza nel settore ambiente che nel 2006 faceva parte del comitato tecnico regionale che doveva presentare le valutazioni di impatto ambientale richieste per la realizzazione di nuove cave (fonte immagine).
Spiega il quotidiano che "le sue entrate nel mondo imprenditoriale della bergamasca sono dovute all'ottimo rapporto che lo lega a Ottavio Cavalleri, titolare dell'omonima impresa edile, appaltatrice di numerose infrastrutture lombarde. Il nome di Patelli salta per la prima volta fuori in consiglio regionale il 14 gennaio del 2002. I consiglieri di centrosinistra chiedono un'interrogazione urgente all'assessore Nicoli Cristiani, per l'autorizzazione rilasciata dallo stesso per la cava in località 'Crodello' di Pontoglio in provincia di Brescia riguardante un'opera stradale in ValSeriana, subappaltata in parte alla ditta Cavalleri"
I consiglieri chiedevano se la giunta non ritenesse opportuno "verificare l'esistenza di eventuali analoghe situazioni riguardanti l'operato del dott. Patelli, nella duplice qualità di operatore del settore e componente di un Comitato che si esprime sulle autorizzazioni".
Iniziò un processo per tangenti: Cavalleri fu condannato per aver falsificato alcuni documenti dell'Anas per giustificare le estrazioni e Patelli fu sentito come testimone.
Insomma, l'inchiesta sulla bonifica dell'area Montecity-Santa Giulia, iniziata nel febbraio scorso, continua ad espandersi a macchia d'olio.
Spiega il quotidiano che "le sue entrate nel mondo imprenditoriale della bergamasca sono dovute all'ottimo rapporto che lo lega a Ottavio Cavalleri, titolare dell'omonima impresa edile, appaltatrice di numerose infrastrutture lombarde. Il nome di Patelli salta per la prima volta fuori in consiglio regionale il 14 gennaio del 2002. I consiglieri di centrosinistra chiedono un'interrogazione urgente all'assessore Nicoli Cristiani, per l'autorizzazione rilasciata dallo stesso per la cava in località 'Crodello' di Pontoglio in provincia di Brescia riguardante un'opera stradale in ValSeriana, subappaltata in parte alla ditta Cavalleri"
I consiglieri chiedevano se la giunta non ritenesse opportuno "verificare l'esistenza di eventuali analoghe situazioni riguardanti l'operato del dott. Patelli, nella duplice qualità di operatore del settore e componente di un Comitato che si esprime sulle autorizzazioni".
Iniziò un processo per tangenti: Cavalleri fu condannato per aver falsificato alcuni documenti dell'Anas per giustificare le estrazioni e Patelli fu sentito come testimone.
Insomma, l'inchiesta sulla bonifica dell'area Montecity-Santa Giulia, iniziata nel febbraio scorso, continua ad espandersi a macchia d'olio.
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