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giovedì 29 agosto 2019

CAPIRE IL PENSIERO DI MARTHA NUSSBAUM

Martha Nussbaum, filosofa e accademica statunitense, maestra del nostro tempo, attualmente docente di diritto ed etica all'Università di Chicago, è una pensatrice molto amata e dibattuta e autrice, insieme ad Amartya Sen, della celebre 'teoria delle capacità'. Studiosa del mondo classico, esordisce con un'opera dal titolo 'La fragilità del bene', che la fa conoscere in tutto il mondo. Eppure, di questa docente e conferenziera di caratura mondiale, nel nostro Paese ancora non esistono opere che la riguardino, se non alcune tesi di dottorato reperibili nel catalogo Opac online, comunque non destinate al vasto pubblico. [...] Allora ho pensato che vi sia la necessità di spiegare in sintesi i concetti fondamentali della sua filosofia, racchiusa per lo più in volumi di grosso spessore, che, come tali, possono forse scoraggiare la lettura di chi non ha pazienza per addentrarsi in un pensiero tanto ricco, complesso e affascinante. Il libro scaturisce dalla lettura attenta che l'autrice ha fatto di quattro sue opere in versione integrale, "La fragilità del bene", "Coltivare l'umanità", "Non per profitto", "Emozioni politiche".

Dove acquistare il libro:
Mondadori Store
Amazon.it
oppure direttamente dalla Edizioni Il Prato

domenica 24 aprile 2016

NONINO, MARTHA NUSSBAUM CORONA I 40 ANNI DEL PREMIO



(L'Arena) - Il Nonino ha spesso preceduto le scelte del Nobel e quest'anno la giuria del premio friulano (presieduta dal Nobel sir Vidia Naipaul) ha scelto personalità di questa statura, a partire dalla filosofa Martha Nussbaum, premio Maestri del nostro tempo.
Il Premio Nonino invece è stato assegnato a un'icona del teatro, Ariane Mnouchkine, i cui spettacoli sono viaggi fantastici immersi nello spirito della civilizzazione e dell'educazione più profonda sovente incentrati sui «dimenticati». Con Yves Bonnefoy, vincitore del Premio Internazionale si celebra la poesia che «illumina il cammino e dispiega vasti orizzonti per rinnovare la visione del mondo, la ricerca e il confronto».
I 40 anni del premio, creato dalla distilleria di Udine anche per difendere la civiltà contadina, fatta di saperi, cultura e tradizioni ricca di grande vitalità e umanità, «l'unica, vera, insostituibile civiltà che si può definire compiuta» (come dice Ermanno Olmi, uno dei giurati), il Premio Risit d'Aur 2015 è stato conferito al maestro Roberto De Simone che ne incarna lo spirito. Letterato, musicologo, compositore e autore teatrale, De Simone «ha dedicato il suo esistere a salvaguardare e far scoprire un patrimonio culturale straordinario come quello tradizionale partenopeo che rischiava di spegnersi».
La festa con la consegna dei premi si terrà sabato prossimo, 31 gennaio, nelle distillerie Nonino a Ronchi di Percoto (Udine) dove si brinderà ai primi quarant'anni del Premio con la grappa Schioppettino vendemmia tardiva cru Vigna Nonino, creata da Benito e Giannola Nonino trent'anni fa. L.R.


domenica 14 febbraio 2016

LE 10 CAPABILITIES SECONDO MARTHA NUSSBAUM



1.
Vita.
Essere in grado di vivere fino alla fine una vita umana di normale durata; di non morire prematuramente, o prima che la vita di una persona sia ridotta in uno stato tale da renderla indegna di essere vissuta.

2.
Salute fisica.
Essere in grado di avere una buona salute, inclusa quella riproduttiva; essere nutriti in modo completo; avere un’abitazione adeguata.

3.
Integrità fisica.
Essere in grado di muoversi liberamente da un luogo all’altro; avere assicurata la sovranità sul proprio corpo, ovvero poter essere al riparo da ogni tipo di violenza, inclusa l’aggressione sessuale, l’abuso sessuale su minori e la violenza domestica; avere la possibilità di trovare soddisfazione sessuale e di scegliere in materia di riproduzione.

4.
Sensi, immaginazione e pensiero.
Essere in grado di usare pienamente i sensi, di immaginare, pensare e ragionare – e di far ciò in modo «propriamente umano», ovvero in modo informato e coltivato da adeguata istruzione, che includa alfabetizzazione e conoscenze matematico-scientifiche di base, ma non sia affatto limitata a questo. Essere in grado di usare immaginazione e pensiero in relazione alla propria esperienza, alla produzione di opere di auto-espressione e a manifestazioni, liberamente scelte da ciascuno, di natura religiosa, letteraria, musicale e così
via. Essere in grado di esercitare il proprio senso critico in modo protetto dalle garanzie di libertà d’espressione, sia sul piano politico sia su quello artistico, e la libertà di culto. Essere in grado di ricercare il senso ultimo della vita in modo autonomo. Essere in grado di avere esperienze piacevoli e di evitare dolori non necessari.

5.
Emozioni.
Essere in grado di avere legami con persone e cose al di fuori di noi stessi; poter amare chi ci ama e si interessa di noi, soffrire per la loro assenza; in generale, amare, soffrire, sentire mancanza, gratitudine e rabbia giustificata. Avere uno sviluppo emotivo non rovinato da eccessiva paura e ansia, o da eventi traumatici come abusi o incuria. (Sostenere questa capacità significa sostenere forme di associazione umana che si possono dimostrare cruciali nel loro sviluppo.)

6.
Ragion pratica.
Essere in grado di formarsi una concezione del bene e di impegnarsi nella riflessione critica sul modo in cui pianificare una propria forma di vita. (Ciò implica anche protezione della libertà di coscienza.)

7.
Unione.
a)
Essere in grado di vivere con gli altri e rispetto agli altri, di riconoscere e mostrare interesse per altri esseri umani, di impegnarsi in diverse forme di interazione sociale; essere in grado di immaginare la posizione di un altro e di avere compassione per quella situazione; essere capace sia di giustizia sia di amicizia. (Proteggere questa capacità significa sostenere istituzioni che costituiscono e nutrono questo genere di affiliazioni, e anche proteggere la libertà di associazione e di espressione politica.)
b)
Avere le basi sociali per il rispetto di sé e per non essere umiliati; poter avere una dignità pari a quella di tutti gli altri. Questo implica, come minimo, protezione contro le discriminazioni sulla base della razza, del sesso, dell’orientamento sessuale, religione, della casta, dell’appartenenza etnica o della nazionalità. Sul posto di lavoro, poter lavorare come un essere umano, esercitare la ragion pratica ed entrare in relazioni significative di reciproco riconoscimento con altri lavoratori.

8.
Altre specie.
Essere in grado di vivere prendendosi cura e stando in relazione con animali, piante e con il mondo naturale.

9.
Gioco.
Essere capaci di ridere, giocare e godere di attività ricreative.

10.
Avere controllo sul proprio ambiente.
a)
Politico. Essere in grado di partecipare effettivamente alle scelte politiche che regolano la propria vita; godere del diritto di partecipazione politica attiva, così come della protezione della libertà di parola e di associazione.
b)
Materiale. Essere in grado di avere proprietà (sia di terra sia di beni mobili), non solamente in senso formale, ma in termini di possibilità concrete; avere diritti di proprietà su base paritaria rispetto agli altri; avere il diritto di cercare lavoro su base paritaria rispetto agli altri; essere garantiti da perquisizioni e confische ingiustificate.

M.C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge-New
York, Cambridge University Press, 2000, cap. I, § 4, pp. 74-80, trad. di T. Lynch

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