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sabato 20 novembre 2010

GIORNATA MONDIALE DIRITTI PER L'INFANZIA


Proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale dei diritti del bambino, Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia lancia un allarme. C’è infatti secondo il presidente, un’emergenza italiana da risolvere. Emergenza rappresentata dalla scarsa attenzione posta dal governo ai problemi dell’infanzia, che si traduce in una carenza di fondi da destinare ad iniziative che riguardano i bambini.
Non è possibile, prosegue Spadafora, tornare a una situazione come quella creatasi nel dopoguerra, quando l’Unicef prestava la sua assistenza anche ai bambini italiani. È necessario che lo stesso governo italiano assuma dei provvedimenti concreti.
Due sono le priorità del momento su cui urge intervenire secondo Spadafora: rivedere il taglio al 5 per mille (ridotto, per le associazioni, da 400 a 100 milioni l’anno) e approvare il piano nazionale per l’infanzia, che si attende da ben 5 anni.
http://notiziefresche.info/unicef-italia-poca-attenzione-ai-diritti-dei-bambini-nel-nostro-paese_post-52506/

Riportare al centro dell’attenzione dei cittadini il Paese vero: scuola e lavoro. Flc Cgil, Cisl e Uil scuola nella Giornata Unicef dei diritti per l’infanzia ribadiscono “che anche nei periodi di crisi non si può tagliare l’istruzione”.

DOSSIER UNICEF SU LIGURIA


La Liguria è la prima regione italiana per numero di minori fuori famiglia. E’ il dato che emerge dal dossier realizzato dal dottorato in “Democrazia e diritti umani” dell’Università di Genova su incarico del Comitato ligure dell’Unicef e presentato in occasione della Giornata per i Diritti dell’Infanzia. La ricerca si sviluppa in quindici capitoli, su dati forniti dalla Procura dei minori di Genova, dal Tribunale dei minori e dai ministeri.

Ciò che ne esce è un quadro piuttosto allarmante degli adolescenti di oggi: sempre più dipendenti dai computer; almeno uno su tre, fra i 15 e i 19 anni, ha provato almeno una sostanza psicoattiva (droghe, psicofarmaci, alcool e tabacco); cresce il numero di segnalazioni alla Procura dei minori di casi di disagio in cui si verificano anche situazioni di abbandono o di potestà genitoriale male esercitata; aumenta il numero di minori fuori famiglia, per i quali, appunto, la Liguria presenta la più alta percentuale in Italia. Si riducono, invece, le notizie di reato iscritte nel registro e la maggioranza degli autori non sono più stranieri.

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