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martedì 11 maggio 2010

LA SCIENZA DI IPAZIA E LA VIOLENZA CRISTIANA

Non capitava da secoli. Si è parlato molto, in questi giorni, di Ipazia: filosofa e matematica, nonché donna attiva in politica nell'Egitto del IV secolo dopo Cristo - provincia romana che, prima dell'Impero, era stata non a caso governata da una donna, Cleopatra. La memoria di Ipazia è da sempre parte integrante del «pantheon» femminista, ma stavolta il motivo scatenante è un film: Agorà, fuori concorso a Cannes 2009, solo ora sugli schermi italiani. E se da un lato il dibattito filosofico e scientifico ferve, dall'altro l'uscita del film è accompagnata da un assordante silenzio della Chiesa, che ha deciso di boicottare Agorà sui suoi mezzi di comunicazione. Bisogna capirli, poveretti: hanno già troppi problemi, di questi tempi, per commentare un film che per altro racconta un'incontrovertibile verità storica. Ipazia, «pagana» non convertita, fu uccisa dai parabolani, la guardia armata del vescovo Cirillo. Costui, poi fatto santo e tutt'ora venerato come tale, era uno spietato uomo di potere i cui sgherri ammazzavano allegramente tutti coloro che rifiutavano di adeguarsi ai nuovi costumi. Nel film, i parabolani ricordano i talebani, e possiamo capire che per la Chiesa avere simili criminali fra i propri «padri» sia fonte d'imbarazzo.

ORBITE ELLITTICHE
Il film di Alejandro Amenabar (The Others, Il mare dentro) è molto bello. È un raro esempio di film spettacolare e speculativo al tempo stesso. Non date retta a chi lo liquida come un prodotto hollywoodiano: non lo è. Ipazia è interpretata dall'inglese Rachel Weisz, figlia di genitori austro-ungheresi, e la produzione è quasi totalmente spagnola. Negli Usa, per la cronaca, non è nemmeno uscito. Lavorando sulle immagini ricorrenti del cerchio e dell'ellissi (Ipazia potrebbe aver intuito, qualche secolo prima di Keplero, le orbite ellittiche dei pianeti), Amenabar realizza una «falsa biografia» di un'eroina sulla cui vita ben poco sappiamo. Più che di Ipazia, Agorà parla di un'epoca in cui le religioni si combattono con violenza per assicurarsi il dominio sulle menti dei semplici. Ipazia non era una donna semplice. Vedere il film significa aiutarla, ancora oggi, nella sua lotta per la ragione.

Alberto Crespi - L'Unità, 23 aprile 2010

domenica 9 maggio 2010

AGORA'

Un film sulla vita della filosofa Ipazia



Trama: Ad Alessandria d'Egitto, sotto la dominazione romana nel quarto secolo dopo Cristo, l'astrologa e filosofa Ipazia lotta per salvare il sapere del suo antico mondo dalla distruzione. Nel frattempo, il suo schiavo Davo è combattuto tra l'amore per la padrona e la possibilità di guadagnare la libertà unendosi al Cristianesimo.

PRESENTATO FUORI CONCORSO AL 62. FESTIVAL DI CANNES (2009).

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