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sabato 18 giugno 2011

SE UN RAGAZZINO VI CHIEDESSE DI SANTORO E FAZIO

(Barbablog) - Che la si pensi come Michele Santoro, in maniera opposta o differente, il suo programma s’impone all’attenzione perché Santoro ha nelle vene tutto quello che serve a un fuoriclasse della televisione: il ritmo, l’istinto, l’esperienza, il coraggio e la dedizione al suo prodotto. Perché la Rai ha deciso di perdere questa risorsa? Una scelta come questa dice solo cose insensate dell’azienda che l’ha fatta, e non soltanto per gli ascolti, che non sono tutto, ma per l’intensità del programma, per la sua qualità.

Un solo programma quest’anno ha avuto più successo di Annozero: Vieni via con me. Un successo travolgente. Grande scrittura, grandi interpreti e un direttore d’orchestra, Fabio Fazio, in stato di grazia. Un altro successo che alla Rai ha dato il mal di pancia. Ma come è possibile che una grande azienda lavori contro se stessa? Che veda come un ostacolo l’eccellenza dei suoi prodotti migliori? C’è qualcosa di perverso, di surreale in questa condizione: provate a spiegarla a un ragazzino, non la capirà. Anche se guardo poca televisione, so riconoscere uno che la sa fare quando lo vedo. Non sono tanti. Michele Santoro e Fabio Fazio sono fra i più bravi, forse i più bravi di tutti. Se fossi un editore, farei carte false per averli in squadra.

DARIA BIGNARDI

giovedì 27 gennaio 2011

LITE MASI-SANTORO AD "ANNOZERO"



Roma, 24 settembre - Michele Santoro apre la prima puntata di Annozero con un monologo in cui, con una metafora, parla dei mancati contratti di Vauro e Travaglio e attacca il direttore generale della Rai Mauro Masi.

Annozero con Santoro: subito un vaffa a Masi
Il conduttore di Annozero, Michele Santoro, apre la puntata attancando i vertici Rai e il direttore Generale Masi, mandandolo anche a quel paese.

«A tutela dell'azienda di cui sono direttore generale e che è anche la sua azienda, mi dissocio nella maniera più chiara dal tipo di trasmissione che lei sta impostando, ad avviso mio e dei nostri legali in base al codice di autoregolamentazione sulla rappresentazione dei processi in tv».
Santoro ha allora incalzato il dg chiedendogli se a suo avviso la trasmissione violasse le regole e dunque se volesse chiuderla. Masi allora ha risposto: «Le sto dicendo che ritiro me stesso e l'azienda dal tipo di trasmissione che sta facendo». «Se ritira se stesso - ha commentato Santoro - mi pare anche buono». «Ho sempre garantito che la trasmissione andasse in onda. Non sono io che debbo stabilire se le regole vengono violate o no, ma voi potreste violare le regole di servizio», afferma Masi con la voce quasi tremante dopo la dura reazione di Santoro, che ribatte infuriato: «Qualsiasi trasmissione potrebbe violare le regole. Abbiamo capito che tipo di direttore generale è lei. Buonanotte!».

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