venerdì 16 maggio 2008

Figli di un dio minore

dal blog di Rosario Lavorgna (giornalista)

Che i panni sporchi si lavino in famiglia questo lo sapevamo ma che ci sia qualcuno che per forza vuole un lavacro pubblico, specie in politica, questa è una novità a cui ci ha abituati da qualche tempo un giornalista d'assalto come Marco Travaglio. Una lingua tagliente, un cervello acuto, una psicosi unica per Berlusconi e company, manco se il neo incaricato presidente del consiglio ed i suoi adepti fossero tanti criminali di guerra. L'impostazione di Travaglio non si è mai capita, almeno lui è stato bravo a non far intendere al suo interlocutorio le sue reali intenzioni, ma un fatto è scontato: da Luttazzi ad oggi Marco Travaglio ha accresciuto una popolarità da personaggio tv che mai si sarebbe sognato di poter ottenere con il giornalismo spicciolo. Facendo solo il giornalista non avrebbe mai raggiunto quella popolarità di cui gode adesso dopo essersi scagliato, unidirezionlmente, contro l'establishment Berlusconi. Ma chi ha armato e continua ad armare la lingua di Travaglio? Lo so che è stupido chiederselo, però siccome la politica ci ha insegnato a vivere d'aria fritta, almeno cerchiamo di insaporirla in modo tale che non sempre ci vada di traverso. Personalmente ricordo l'arrivo a Napoli di Marco Travaglio, invitato insieme a De Magistris ad una conferenza lo scorso dicembre. Si parlava di rifiuti, di emergenza in Campania e, ovviamente, del suo ultimo libro sulla politica. Mi trovavo in quella circostanza solo in veste di fotoreporter eppure le sue parole, il suo modo di porsi alla platea come un 'sapientino' della clementoni mi irritarono e non poco. Quattro battute mascherate dal perbenismo di cordata circa l'emergenza rifiuti e poi giù con valanghe di accuse ed improperi nei confronti del 'diablo' di Arcore e del suo enturage. Un copione oramai sgualcito ma che in certi ambienti fa sempre comodo riproporre. Ma forse Travaglio ha ragione: in questo mondo di ladri ed illusionisti, l'unico modo per far carriera nel nostro mestiere è prendere di punta qualcuno e darci dentro con il massimo dela perizia professionale. Prima o poi fotografi e cineopaeratori si apposteranno anche dietro le porte delle nostre case e ci condurranno diritti verso i salotti televisivi più in d'Italia. Che dite? ci provo anch'io?

giovedì 15 maggio 2008

Questione meridionale?

L’Italia cambia pagina, il Sannio no
di Gianandrea de Antonellis

I commentatori politici, nel considerare la schiacciante vittoria di Alemanno, sono stati concordi nell’attribuirne la causa all’incapacità della gestione Veltroni di affrontare alcuni temi importanti – innanzitutto la sicurezza – e nella impresentabilità di una coalizione (PD + Sinistra arcobaleno), fallimentare con Prodi (lo ha confermato lo stesso ministro degli Interni Amato nella sua ultima conferenza stampa) e presumibilmente fallimentare anche con Rutelli.
Alla luce della scelta oculata degli elettori romani, dunque, sembra ancora più incomprensibile la scelta dei Beneventani di riconfermare una coalizione che, a parte gettare un bel po’ di denaro pubblico in viaggi in America per il Columbus’ Day e per le dubbie installazioni “artistiche “ di Arcos, non ha espresso alcuna seria politica culturale né ha dato una impronta che non fosse quella della continuata subordinazione alla politica napoletana (le discariche di rifiuti incombono…)
In realtà il voto beneventano è stato abbastanza simmetrico a quello nazionale, con il Pd al 15% (quindi abbondantemente perdente nel caso si fosse presentato autonomamente), la Sinistra estrema sotto il 4% e con una buona affermazione delle liste Di Pietro e Socialista.
La sostanziale differenza rispetto al trend nazionale, fondamentale ai fini della vittoria di Cimitile, è stata data, ovviamente, dalla presenza dell’Udeur, sopravissuto solo (ahimè) a Benevento, che continua a condizionare la politica locale.
A questo punto, delle due l’una: o i Sanniti hanno capito (e sarebbero gli unici in Italia) che la via proposta dal partitino (dati nazionali alla mano) di Mastella è la soluzione migliore, perché coniuga valori cristiani a visione democratica e sociale della politica, oppure si sono lasciati abbindolare dalle usuali promesse elettorali di “posti fissi”.
Le proteste di una linea politica nobile, attenta ai valori cristiani, da tempo sbandierata da Mastella, vengono però smentite dall’alleanza utilitarista a livello locale con gli stessi ex alleati del governo nazionale (escluso l’ex assessore Medici, unico ad aver dimostrato un po’ di coerenza). Sfumato, come evidentemente pretestuoso, il richiamo ai valori cristiani, rimane la gestione della bassa politica, la promessa di posti fissi, lo scambio vicendevole di favori. Niente di più di quanto già visto in tante altre tornate elettorali, insomma.
Morale della favola: gli elettori hanno premiato la coalizione che ha portato la nostra città in fondo alla classifica della vivibilità… c’è ancora da chiedersi perché esiste una ”questione meridionale”?

lunedì 12 maggio 2008

Bambini italiani, i più curati al mondo

Finalmente una notizia che ci apre il cuore. Secondo una recente statistica effettuata a livello mondiale, l'Italia è al primo posto per le cure parentali rivolte ai bambini. I nostri bimbi sono i più curati, nutriti ed accuditi a livello mondiale.
E le mamme italiane? Diciannovesime per quanto riguarda la cura di sé stesse. Le prime al mondo sono le svedesi, islandesi e norvegesi.
All'ultimo posto il Niger: qui i bambini sono per la maggior parte malnutriti, soggetti a malattie ed inoltre una bassissima percentuale va a scuola.

sabato 10 maggio 2008

ALDO MORO, 30 ANNI FA: ISPIRAZIONE RELIGIOSA E RISPETTO DI OGNI COSCIENZA

dal blog di Stefano Gentili

Oggi per la prima volta al Quirinale si celebra il "Giorno della Memoria" per ricordare tutte le vittime del terrorismo interno e internazionale.Non è un caso che sia stato scelto il giorno in cui 30 anni fa veniva barbaramente assassinato Aldo Moro, la più importante personalità politica di quegli anni, intellettuale fine e complesso, capace di sintonizzarsi come nessun altro con quello che si muoveva nella turbolenta società di allora.Anche io voglio rispettare un minuto di silenzio per ricordare il suo esempio e il suo insegnamento e rileggere insieme a voi alcuni periodi di un articolo che ebbe a scrivere per il quotidiano "Il Giorno" nella Pasqua del 1977...........

venerdì 9 maggio 2008

Rete di donne extracomunitarie

Ieri sera ho assistito ad una convention in cui delle donne extracomunitarie emigrate in Italia erano invitate a parlare della loro esperienza. C'erano una bosniaca, due rumene, una senegalese ed un'altra africana. Quasi tutte di religione musulmana. Hanno parlato delle difficoltà immani di inserimento, sia lavorativo che sociale, delle loro solitudini e delle loro paure. Una di loro si è chiesta ed ha chiesto alla gremita platea: "Che rapporto c'è tra il velo, che io porto per libera scelta, ed il fare le pulizie? Quando mi vedono con questo velo non mi danno lavoro. Io porto il velo come una suora porta il suo e nessuno ha da ridire". Chissà la Santanché cosa avrebbe detto.
La cosa impressionante era la proprietà di linguaggio di queste donne, proveniente da mondi e culture molto lontani dalle nostre, e la rete che sono state capaci di creare, anche attraverso associazioni apposite.
C'è da riflettere su quanto queste donne, unite dalla sofferenza e capaci di compattarsi, potrebbero insegnare a noi donne italiane.
Che la prossima rivoluzione venga da loro?

mercoledì 7 maggio 2008

La tastiera del pc? Più sporca della tavoletta del water

di david frati Pensiero Scientifico

Nelle tastiere dei nostri computer vivono migliaia di specie batteriche, tra le quali molte pericolose per la salute, come l'Escherichia coli e gli stafilococchi. Lo dimostra un test condotto dal microbiologo britannico James Francis, che ha preso in esame e messo a confronto 33 tastiere di pc, una tavoletta del water e una maniglia di una porta di un bagno pubblico.

I risultati? Sconcertanti. In media la carica batterica delle tastiere è risultata più elevata di quelle della tavoletta del water e della maniglia, e in una tastiera addirittura era 5 volte più elevata!
"Le tastiere dei computer sono chiaramente contaminate", spiega Pascal James Imperato, primario del dipartimento di Medicina preventiva allo State University of New York Downstate Medical Center.

Aaron Glatt, presidente del New Island Hospital di Bethpage e portavoce della Infectious Disease Society of America, aggiunge: "Non è che sia una gran sorpresa: il water viene più meno regolarmente pulito, la tastiera invece quasi mai. Il trucco sarebbe minimizzare l'effetto negativo dei batteri limitando ragionevolmente l'esposizione. Come? Basta acqua e sapone. No, non sulla tastiera: lavarsi le mani spesso con il sapone è il miglior mezzo per evitare le infezioni da parte di pericolosi batteri. Ma è impressionante come la maggior parte delle persone non si lavino le mani..."

Maniaci del sesso

> L'ultimo in ordine di apparizione è il frate che nel varesotto ha stuprato una bambina di 13 anni.
> Ronaldino beccato in albergo con tre trans e mollato dalla fidanzata.

> Il noto chirurgo Marcelletti accusato di pedopornografia.
> L'ingegnere austriaco che ha segregato la figlia per 24 anni e per altrettanti l'ha stuprata, avendo da lei ben sette figli.

> Giovanni Cacioppo, il cabarettista di Zelig, indagato per festini a base di coca e
sesso con ragazze minorenni.
> La Milano bene coinvolta in suqallide storie di sesso sado-maso. Scoperti 300 appartamenti del centro che nascondevano case d'appuntamento. Coinvolti agenti immobiliari.

Mi sembra che il più pulito abbia la rogna.

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