lunedì 31 dicembre 2012

GIORNATA DELLA FELICITA' NEL 2013

Esisterà davvero e la data scelta è quella del 20 marzo 2013. Dopo tanto parlare di crisi, di guai, di decadenza culturale, morale e materiale, i sostenitori del pensiero positivo dell'Onu hanno indetto il World Happiness Day, allo scopo di "rafforzare la consapevolezza dell'importanza della felicità tra gli obiettivi umani" come è scritto nella risoluzione.


Abbi coraggio di credere che… Tu sei un essere meraviglioso, una persona unica. che la tua vita accade una volta sola e ciò ti da il diritto di essere chi sei. Che la vita non è un problema da risolvere, ma un dono da custodire. E sarai in grado di volare in alto su tutto ciò che cerca di farti strisciare nella polvere. Vola! È il tuo dono.
Stephen Littleword

domenica 30 dicembre 2012

ADDIO RITA


Rita Levi Montalcini, scienziata e ricercatrice, si è spenta oggi, all'età di 103 anni.

"Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l'accesso all'istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace" - Rita Levi Montalcini
"Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella "zona grigia" in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi" - Rita Levi Montalcini
"Considerando in retrospettiva il mio lungo percorso, quello di coetanei e colleghi e delle giovani reclute che si sono affiancate a noi, credo di poter affermare che nella ricerca scientifica, né il grado di intelligenza né la capacità di eseguire e portare a termine con esattezza il compito intrapreso, siano i fattori essenziali per la riuscita e la soddisfazione personale. Nell'una e nell'altra contano maggiormente la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà: in tal modo possiamo affrontare problemi che altri, più critici e acuti, non affronterebbero". - Rita Levi Montalcini
"[Riferendosi a Francesco Storace] Mi rivolgo a chi ha lanciato l'idea di farmi pervenire le stampelle per sostenere la mia "deambulazione" e quella dell'attuale Governo, per precisare che non vi è alcun bisogno. Desidero inoltre fare presente che non possiedo "i miliardi", dato che ho sempre destinato le mie modeste risorse a favore, non soltanto delle persone bisognose, ma anche per sostenere cause sociali di prioritaria importanza. A quanti hanno dimostrato di non possedere le mie stesse "facoltà", mentali e di comportamento, esprimo il più profondo sdegno non per gli attacchi personali, ma perché le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria". -  Rita Levi Montalcini
 

venerdì 28 dicembre 2012

NATALE 1982-2012

BERLUSCONOPOLI

Il suo corpo (di Roberto Benigni-Ndrb) dinoccolato ed iperenergico da burattino contrasta vividamente con l'immobilità plasticicata e imbarazzante del vecchio che cerca di eternare se stesso; ma stavolta la sua comicità è rimasta indietro, non s'è accorto che Berlusconi è ormai altrove.
Più che da Del Debbio e da Vespa, è stato dalla D'Urso che Berlusconi ha rivelato la sua nuova cifra, e non è un caso che abbia deciso di cominciare proprio davanti a lei. Davavti a quesli occhi comprensivi e confortevoli ha chiesto scusa perché sentendosi solo si è divertito con troppe ragazze, ha confessato il suo nuovo amore ("mi si è fidanzato, Presidente?"), con un sorriso fatuo ha ricordato i passati trionfi e rimpianto l'energia del '94. Seduto in punta di poltrona perché non toccava terra coi piedi, in testa una tintura castano mogano che sotto le telecamere a contatto con la camicia bianca stingeva sul rosso, il miliardario imbellettato e decrepito tenta ancora di sedurre; ma lo fa puntando sulla fragilità, sul sacrificio di sé. Buttando avanti il corpo come sempre ma in direzione opposta a quella su cui ancora si attarda Benigni dipingendolo come colui che si crede Dio onnipotente.
Nelle altre ospitate, da De Debbio e da Vespa, la tattica si è attenuata e sono ricomparsi i tic dialettici, quel suo parlare inesausto che impedisce ai giornalisti di interloquire se non zittendolo brutalmente; ma se davvero andrà da Santoro nella tana del lupo, avrà tutto l'interesse a fa apparire i nemici come aggressori e se stesso come vittima; un eroe stanco e anelante al riposo che offre al Paese le sue ultime forze.
WALTER SITI
La finestra sul niente
La Stampa, domenica 23 dicembre 2012


Veronica prenderà 3 milioni di euro al mese dall'ex marito Berlusconi....Fiorito non ha rubato un centesimo...dice dagli arresti domiciliari...Monti appoggiato dal Vaticano...non avevamo dubbi....che bel paese l'Italia!
SUONI RIBELLI

giovedì 27 dicembre 2012

IL PECCATO ORIGINALE RIVISITATO E CORRETTO

Di fronte all'attuale crisi planetaria, a politici che non fanno un solo sacrificio e ne richiedono a bizzeffe ai soliti fessi, a preti che affiggono cartelli offensivi della dignità della donna e ad altri che prendono parti politiche in vista delle prossime elezioni, invece di parlare di Gesù Cristo, mi viene da pensare alla storia del peccato originale nel Paradiso terrestre. 
Com'è noto, Adamo ed Eva non dovevano avvicinarsi al frutto proibito, per espressa richiesta del Creatore. Ma Adamo, tentanto dalla donna, si decise a cogliere il frutto ed a mangiarlo. E improvvisamente si accorsero di essere nudi. La prima coppia della storia dell'umanità si rese conto della propria intrinseca miseria, ed il risultato della sua disobbidienza fu la cacciata dal Giardino delle delizie.
Allora: chi ha visto nell'affare un peccato di natura sessuale; chi lo ha interpretato come un peccato di presunzione. Potremmo anche inserirlo nella casistica dei peccati di gola. Ma insomma, a pensarci bene, questa storia potrebbe essere vista sotto diverse angolazioni, ed i peccati ci potrebbero rientrare tutti. 
Anche quello di furto, a pensarci bene. Adamo ed Eva che rubano un frutto nel bosco delle delizie, proprio quello a cui era vietato avvicinarsi. E cosa ci tenta di più, se non ciò che ci viene proibito?
Adattando il peccato alla situazione odierna, dove la spirale perversa è quella di: politica-furto-ruberia-crisi, si potrebbe allora fare l'equazione: mela-furto-Adamo ed Eva colti con le mani nel sacco-scacciati in quanto emeriti ladri.
Il settimo comandamento, non rubare, a pensarci bene, è quello maggiormente infranto.
Si cominciò con una semplice mela, e poi...

giovedì 20 dicembre 2012

RICORDANDO SANDRO PERTINI

"Mi sono rifiutato di firmare il decreto di aumento di indennità ai deputati. Ma come, in un momento come questo... Entro un'ora potete eleggere un'altro presidente della Camera, ma io con queste mani non firmo."
Sandro Pertini - 10 Marzo 1974
...e il decreto non passò!

domenica 16 dicembre 2012

TRENTINO ALTO ADIGE, TERRA DI CONFINE

Un'ora di percorrenza in autobus dall'aeroporto 'Valerio Catullo' e ti trovi tra gli altissimi monti del Trentino. Potenti madonne, per dirla con Emily Dickinson, che superano i tremila metri di altezza. E ti si apre davanti una terra fatta di chilometri e chilometri di boschi, monti, vigneti a perdita d'occhio, casolari in legno, chiesine di villaggio dai campanili aguzzi. Il fiume Adige attraversa la regione in tutta la sua lunghezza. Ecco perché l'Azienda di Promozione Turistica ha scelto come simbolo del Trentino una farfalla, per evocare la conformazione di questo territorio: una farfalla dove le ali rappresentano le montagne, separate dalla linea netta dell'Adige.
Da sempre terra di confine, il Trentino-Alto Adige è quell'estrema propaggine dell'Italia orientale che va a sbucare in territorio austriaco, di cui ha fatto parte tra il 1363 ed il 1919. E l'impronta si sente. Più a Bolzano che a Trento, per la verità. In una delle piazze cittadine di Trento si erge il busto di Dante Alighieri. A Bolzano, invece, abbiamo piazza Walther, sulla quale si erge il busto del maggior poeta medievale di lingua tedesca: Walther von der Vogelweide (1170-1230). Basta solo questo a rimarcare la differenza tra le due parti di questa regione. (Lucia Gangale)

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